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San Lorenzo Nuovo - Dura replica del sindaco a Marco Rocchi

“Proloco, il presidente si dimetta”

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S. Lorenzo Massimo Bambini

Massimo Bambini, sindaco di San Lorenzo Nuovo

San Lorenzo Nuovo – Riceviamo e pubblichiamo – In relazione alla posizione assunta dalla proloco nei confronti dell’amministrazione comunale, riportata da alcuni organi d’informazione, faccio presente quanto di seguito riportato.

La consulta delle associazioni nasce con l’unico scopo di garantire la collaborazione e il confronto tra le associazioni per organizzare in maniera armonica, coerente e soprattutto coordinata lo sviluppo delle attività associative, turistiche e di promozione del territorio e per evitare quelle inopportune e dannose sovrapposizioni verificatesi lo scorso anno; l’atteggiamento di rifiuto tenuto dalla proloco rimane per me assurdo e irresponsabile oltre che nocivo per il paese e per la popolazione.

Volente o nolente, la proloco, finché intende fruire di beni, strutture e del supporto del comune, deve essere in regola con i requisiti di trasparenza e democraticità previsti dall’albo delle associazioni e accettare determinate incombenze, una di queste è la partecipazione alla consulta delle associazioni; non l’ho deciso io ma il consiglio comunale, tra l’altro con un solo voto contrario che, guarda caso è quello dell’unico consigliere comunale che è anche consigliere della proloco.

Ribadisco: la decisione è stata presa dal consiglio comunale, ovvero dal massimo organo esistente in un ente locale, eletto democraticamente dalla popolazione intera. Della proloco si può dire la stessa cosa? Se la proloco non vuole partecipare alla Consulta è libera di farlo ma, come già detto, dovrà accettarne le conseguenze sia sotto il profilo organizzativo che logistico.

Per quanto riguarda il Palazzetto, il termine “estromissione” mi fa sorridere. La proloco aveva realizzato una vera e propria cucina all’interno della struttura, cucina che l’attuale amministrazione ha deciso di rimuovere per far tornare il Palazzetto per quello che è e che avrebbe dovuto sempre essere: ovvero un impianto sportivo e non un ristorante o un magazzino.

Per quanto riguarda il Pit (Punto d’informazione turistico), forse sarebbe stato opportuno che, in un clima di democrazia e soprattutto di collaborazione, la proloco avesse informato il comune dell’iniziativa; non solo non c’è stata nessuna informazione preventiva nei confronti del comune, che peraltro avrebbe potuto dare qualche buon consiglio prevedendo un funzionamento maggiormente in linea con le esigenze turistiche del territorio, ma a tutt’oggi nonostante le richieste dell’amministrazione, non sappiamo quanti turisti hanno fruito del “servizio”. In mancanza di risposte da parte della proloco devo pensare che siano pari a zero o giù di li.

Di contro ha comportato sicuramente altre spese per la collettività, considerato il consumo di corrente elettrica per l’illuminazione della sede e l’utilizzo di internet.

Per quanto riguarda le numerose richieste da parte del comune, ritengo che siano dovute, soprattutto nei confronti della popolazione che si sobbarca le spese connesse all’utilizzo dei locali in uso alla proloco. Penso che sarebbero dovute anche le risposte, se non altro per educazione, ma di risposte francamente ne arrivano con il contagocce.

Detto ciò ritengo opportune, per il bene del paese, le immediate dimissioni del presidente Rocchi che, oltre a non partecipare alle attività della consulta, a trattare con sufficienza le legittime richieste dell’amministrazione comunale (per consegnare la seconda copia delle chiavi necessarie a fronteggiare situazioni di emergenza ha impiegato oltre quattro mesi), continua, nonostante le richieste avanzate dallo scrivente, a mantenere chiuso il tesseramento all’associazione, giustificandosi con motivazioni vaghe e comunque non supportate da una base giuridica né tantomeno da una valutazione approfondita sull’opportunità di tale scelta.

La proloco non è il giardino di casa propria, è un bene di tutti, a maggior ragione se utilizza strutture pubbliche. E’ giusto che tutta la popolazione abbia la possibilità di partecipare. Un presidente che non si convince di questo non deve far altro che rimettere il proprio mandato.

In conclusione mi fa piacere sapere dagli organi di stampa che la Sagra degli gnocchi 2015 si terrà dall’11 al 17 agosto….ecco un altro fervido esempio di collaborazione e confronto!

Massimo Bambini
Sindaco di San Lorenzo Nuovo


– Il direttivo e il presidente: “Perché tanto accanimento contro la proloco?”


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15 marzo, 2015

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