Viterbo – (g.f.) – Provincia, nel caos del passaggio di competenze, molti dei dipendenti attualmente in forza a palazzo Gentili non hanno ancora grosse certezze sul loro futuro.
Chi rimarrà, perché addetto a servizi che resteranno in capo all’ente e chi invece dovrà essere trasferito altrove.
Una seccatura, comunque sempre meglio di chi, come i precari, sono rimasti fuori e non si vedono sbocchi per loro, a due mesi dalle elezioni.
Qualcosa si comincia a capire, invece, per i dipendenti a tempo indeterminato.
Sono 351. Secondo una prima stima, quelli che dovranno essere ricollocati in altri enti sarebbero 180 circa, mentre i rimanenti 170 resteranno a via Saffi.
I calcoli sono approssimativi, come del resto tutta la situazione che riguarda le province.
Fra chi resterà e chi è destinato ad altra sede, in 58 andranno nel frattempo in pensione. Anche se non tutti da subito.
All’attuale amministrazione il compito di stilare gli elenchi dei lavoratori, attenendosi a una legge di riordino che sta creando non pochi mal di pancia.
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