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Viterbo città capitale della cultura è subito caos - De Domincis (M5s) boccia la scelta del sindaco: "Fuori i consiglieri per far entrare rappresentanti del Sodalizio e altre realtà"

“Le realtà culturali al comune non interessano…”

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Gianluca De Dominicis segue in commissione la lettura del bando

Gianluca De Dominicis 

Viterbo – (g.f.) – “E’ evidente che a quest’amministrazione non interessa dialogare con le realtà culturali del territorio”.

Comitato scientifico per la candidatura di Viterbo a città della cultura, non si placano le polemiche. Anche dal Movimento 5 stelle arriva una stroncatura.

Gianluca De Dominicis è tra i firmatari del documento in cui si boccia l’operato del centrosinistra.

L’opposizione ha rinunciato al proprio, Giulio Marini, e chiede anche alla maggioranza di farlo. Fuori Filippo Rossi per far entrare realtà che sul territorio contano.

Sotto accusa il sindaco Michelini per la poca, anzi, del tutto assente condivisione nella scelta dei nomi.

“Non ho apprezzato il modo in cui si è arrivati a indicare consiglieri di maggioranza e opposizione.

Se avesse voluto condividere un percorso, ci avrebbe chiesto di proporre un nome, sarebbe stato apprezzabile e invece no. L’ha scelto direttamente il sindaco”.

Gesto poco gradito: “Visto che non apprezzo, la posizione è di non partecipare proprio”.

Da qui la controproposta.

“I posti dei consiglieri vadano a due rappresentanti di organizzazioni culturali importanti, come può essere il Sodalizio facchini di santa Rosa.

Oltretutto sarebbe un contributo a un possibile riavvicinamento con il comune”.

Dovrebbe fare un passo indietro anche Filippo Rossi. Comunque l’ultima parola spetta sempre al sindaco, la scelta è sua.

Anche nel centrosinistra c’è malcontento.

“Ovvio, se pure con loro è stato scelto un nome senza la minima condivisione con la maggioranza, non ho difficoltà a credere che l’abbiano presa male.

Se si fosse approvata la commissione consiliare per la cultura, avremmo avuto un organo rappresentativo che in grado di coinvolgere realtà importanti e fornire utili indicazioni.

Il sindaco avrebbe avuto un merito in più.

Invece questa è l’ennesima dimostrazione di come la condivisione con realtà culturali presenti non interessi proprio”.

 


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15 marzo, 2015

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