Viterbo – Imu, tributi per i servizi comunali, mense o trasporti scolastici. Viterbo potrebbe fare di più.
Le entrate che i comuni mettono nelle loro previsioni di bilancio, non sempre riescono ad incassarle veramente.
Quest’anno, con la riforma dei bilanci che impone di calcolare le mancate riscossioni degli ultimi anni e di creare un fondo di garanzia per coprire i buchi dei soldi che non entrano in cassa, arriva il momento della verità.
Il calcolo elaborato da Lg-Net e Sole 24 ore, mostra quali sono i comuni migliori nella capacità di riscossione ed evidenzia come la forbice tra entrate previste ed entrate realmente incassate sia molto grande al Sud e molto più piccola al Nord.
Se si fa una media, tuttavia, i sindaci italiani nel 2013 sono riusciti ad incassare solo il 70% dei tributi dovuti e il 50% di multe e tariffe.
Così per quanto riguarda le entrate tributarie 2013 dei comuni troviamo ai primi tre posti in quanto a capacità di riscossione i comuni di Bolzano con il 94,1%, Trento con il 93,1% e Gorizia con l’88,7%.
Viterbo si trova all’81esimo posto con una capacità di riscossione del 62,7%. Fanalino di coda al 108esimo posto Reggio Calabria con il 40,9%.
Per quanto riguarda, invece, le entrate extra tributarie 2013, come le multe e le tariffe per i servizi locali, in cima troviamo Bergamo con una capacità di riscossione del 92,3%, Bolzano con l’87,6% e Sondrio con l’87,2%.
Viterbo si trova al 53esimo posto – insieme a Vicenza, con il 59,1%. Fanalino di coda al 108esimo posto Cosenza con il 16,1%.
Ma nell’indice di riscossione strutturale generale compreso tra il 2008 e il 2012 Viterbo è al primo posto insieme ad altri 27 comuni con un indice del 100%.
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