Viterbo – Mercatone Uno, i lavoratori non mollano.
Ieri e oggi pomeriggio ancora sciopero. Protestano contro la paventata chiusura del punto vendita sulla Cassia nord, una volta ultimata la svendita totale attualmente in corso.
Continuano a sperare che qualcosa si muova, evitando che 27 famiglie dalla fine di aprile si ritrovino in mezzo a una strada.
Lunedì alle 11 nel frattempo, è stato convocato un incontro in prefettura. I dipendenti, insieme ai sindacati, saranno ricevuti e con loro ci saranno il presidente della provincia Marcello Meroi e il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini.
Il primo aprile, poi, è stato proclamato uno sciopero nazionale che interessa tutti i punti vendita, con manifestazione sotto il ministero della Sviluppo economico. Proprio mentre i responsabili dell’azienda saranno a colloquio con il ministro.
“La direzione aziendale – si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil nazionali in cui è annunciata la manifestazione del primo aprile – ha avviato vendite promozionali che più realisticamente, appaiono come esaurimento merce.
Non è dato sapere quali siano le sorti di questi negozi una volta terminata l’operazione, sebbene siano facilmente immaginabili”.
Viterbo rientra fra quelli a rischio.
Dal canto suo l’azienda Mercatone Uno risponde al comunicato sindacale: “Non possono essere messi in dubbio – si legge fra l’altro – l’impegno e la determinazione che la proprietà e il management sia in passato che oggi, hanno sempre messo nelle iniziative volte a tentare di rilanciare il gruppo.
In questo contesto si inseriscono le trattative con possibili investitori, potenzialmente interessati all’azienda, sia a livello nazionale che locale, sulle quali è necessario mantenere il massimo riserbo”.
Giuseppe Ferlicca
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