Firenze – Grandi opere e corruzione, nel mirino la Civitavecchia-Orte.
C’è anche l’autostrada che passa per la Tuscia all’interno dell’inchiesta partita dalla procura di Firenze su una serie di grandi opere in tutta Italia.
I carabinieri del Ros hanno arrestato quattro persone ed eseguito oltre cento perquisizioni. Gli indagati in tutto sono 51, tra i quali Ercole Incalza, ex dirigente del ministero delle Infrastrutture..
Nel mirino degli inquirenti, c’è il sistema corruttivo che pare ruotasse intorno a diverse grandi opere. Tra queste, oltre al lotto Brescia-Verona dell’alta velocità, c’è anche il progetto dell’autostrada Civitavecchia-Orte-Mestre.
Quest’ultima, conosciuta come la “Romea commerciale”, è prevista dalla legge obiettivo. Una lingua di cemento larga quattro corsie e lunga 400 chilometri, che collegherebbe il Sud Italia al Veneto attraverso un project financing da 8,7 miliardi.
Per questo appalto sono indagate cinque persone, la tre la quali Ercole Incalza arrestato nei giorni scorsi, accusate di indebita induzione a dare o promettere utilità. Stando all’ordinanza firmata dal gip sarebbe stato “garantito un favorevole iter delle procedure amministrative relative al finanziamento dell’opera e all’avvio e allo svolgimento dei lavori” per “assicurare un trattamento di favore” a un certo consorzio.
Il tutto, in cambio della promessa, da parte della società consortile, di affidare l’incarico di direzione dei lavori a una persona precisa.
Buona parte dell’ordinanza firmata dal gip di Firenze si concentra però sull’alta velocità Brescia-Verona. Anche in questo caso la procedura era più o meno la stessa.
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