Viterbo – (e.c.) – Tutti in piazza a manifestare per i propri diritti. In piazza per essere riconosciuti e considerati come tutti gli altri. Uguali. Punto.
E’ per questo che Arci cultura lesbica e Roma pride sono scesi in piazza dei Caduti per una manifestazione dedicata al mondo omosessuale (fotogallery – slide).
Un evento dedicato a tutte le forme dell’amore. E al riconoscimento dei diritti di ogni individuo.
Stand informativi, fotografia, letture e musica animeranno piazza dei Caduti fino alle 20.
“Abbiamo lottato per tanto tempo e a fatica è stato approvato il registro delle unioni civili – afferma Marco Trulli di Arci Viterbo in apertura della manifestazione -. E’ stato un dibattito atroce che ci ha riportato in clima di medioevo. Ma oggi non siamo qui non protestare, ma per festeggiare la diversità”.
A ribadire il concetto di uguaglianza Rosa Pasqualino di Arci cultura lesbica.
“Siamo qui per far vedere che siamo come tutti gli altri. Ed è per questo che la manifestazione si chiama Primavera dei diritti e non dei diritti gay. Perché vogliamo essere considerati come tutti gli altri. Come c’è scritto sull’articolo 3 della Costituzione italiana.
Lo Stato – sottolinea – dovrebbe interessarsi di quello che facciamo a letto? No, lo Stato deve solo proteggerci come cittadini. Punto. Siamo uguali nella nostra diversità”.
A sostenere l’evento in piazza dei Caduti anche il Roma Pride rappresentato da Andrea Maccarone.
“Cos’è importante? E’ importante la nostra diversità, è importante la convivenza civile, l’uguaglianza dei diritti a prescindere dall’orientamento sessuale. Si tratta di riconoscere i diritti umani.
I diritti – prosegue – non riguardano solo gli omosessuali o i trans, riguardano tutti. Così dovrebbe essere una società democratica. La società democratica riconosce i diritti di tutti, perché tutti sono una parte importante della società”.
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