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Viterbo - Arci cultura lesbica e Roma pride sono scesi in piazza dei Caduti per una manifestazione contro l'omofobia

“Siamo uguali nella nostra diversità”

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Andrea Maccarone, Marco Trulli e Rosa Pasqualino

Andrea Maccarone, Marco Trulli e Rosa Pasqualino

Marco Trulli di Arci cultura

Marco Trulli di Arci cultura

Rosa Pasqualino di Arci cultura lesbica

Rosa Pasqualino di Arci cultura lesbica

Andrea Maccarone di Roma pride

Andrea Maccarone di Roma pride

Viterbo - Primavera dei diritti a piazza dei Caduti

Viterbo – Primavera dei diritti a piazza dei Caduti

Viterbo - Primavera dei diritti a piazza dei Caduti

Viterbo – Primavera dei diritti a piazza dei Caduti

Viterbo - Primavera dei diritti a piazza dei Caduti

Viterbo – Primavera dei diritti a piazza dei Caduti

Viterbo - Primavera dei diritti a piazza dei Caduti

Viterbo – Primavera dei diritti a piazza dei Caduti

Viterbo – (e.c.) – Tutti in piazza a manifestare per i propri diritti. In piazza per essere riconosciuti e considerati come tutti gli altri. Uguali. Punto.

E’ per questo che Arci cultura lesbica e Roma pride sono scesi in piazza dei Caduti per una manifestazione dedicata al mondo omosessuale (fotogalleryslide).

Un evento dedicato a tutte le forme dell’amore. E al riconoscimento dei diritti di ogni individuo.

Stand informativi, fotografia, letture e musica animeranno piazza dei Caduti fino alle 20.

“Abbiamo lottato per tanto tempo e a fatica è stato approvato il registro delle unioni civili – afferma Marco Trulli di Arci Viterbo in apertura della manifestazione -. E’ stato un dibattito atroce che ci ha riportato in clima di medioevo. Ma oggi non siamo qui non protestare, ma per festeggiare la diversità”.

A ribadire il concetto di uguaglianza Rosa Pasqualino di Arci cultura lesbica.

“Siamo qui per far vedere che siamo come tutti gli altri. Ed è per questo che la manifestazione si chiama Primavera dei diritti e non dei diritti gay. Perché vogliamo essere considerati come tutti gli altri. Come c’è scritto sull’articolo 3 della Costituzione italiana.

Lo Stato – sottolinea – dovrebbe interessarsi di quello che facciamo a letto? No, lo Stato deve solo proteggerci come cittadini. Punto. Siamo uguali nella nostra diversità”.

A sostenere l’evento in piazza dei Caduti anche il Roma Pride rappresentato da Andrea Maccarone.

“Cos’è importante? E’ importante la nostra diversità, è importante la convivenza civile, l’uguaglianza dei diritti a prescindere dall’orientamento sessuale. Si tratta di riconoscere i diritti umani.

I diritti – prosegue – non riguardano solo gli omosessuali o i trans, riguardano tutti. Così dovrebbe essere una società democratica. La società democratica riconosce i diritti di tutti, perché tutti sono una parte importante della società”.


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21 marzo, 2015

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