Tuscania – Aveva già fatto parlare di sé con la sua corte spietata, sfociata in stalking, su una donna quarant’anni più giovane di lui. Ieri, il vecchietto impenitente ha colpito ancora.
B.T., 82 anni, ex ufficiale della marina, è tornato in aula per rispondere di evasione. Altro reato, rispetto alla persecuzione che avrebbe messo in atto a danno di una giovane donna romena e del figlio di 9 anni. Ma le due cose sono collegate: ai domiciliari, l’anziano era finito proprio dopo il tormento alla quarantenne, pedinata, fotografata, inondata di lettere d’amore e, alla fine, anche schiaffeggiata in pubblica piazza, davanti al figlio (almeno queste sono le accuse rivolte all’anziano).
Stalking? Lui non sa neanche pronunciare la parola. Ascoltato davanti al giudice, dice semplicemente di essere finito ai domiciliari per una sciocchezza. Un “fatto da poco”: “Guardavo una bella donna”, racconta, scrollando le spalle e trasformando la sua testimonianza in un mini-show, davanti alla platea divertita del tribunale.
Di casa, era uscito per esigenze primarie: ricaricare il cellulare, perché era rimasto a secco. Così come per la spesa e la benzina. Ma non era autorizzato dal giudice. Pertanto non avrebbe potuto muoversi. Risultato: otto mesi di reclusione.
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