Canino – Dieci immigrati a Canino.
Sono arrivati nei giorni scorsi dieci immigrati dal Bangladesh per essere ospitati in un agriturismo tra Canino e Montalto di Castro.
Si risollevano le polemiche sull’argomento e il sindaco Mauro Pucci torna a ribadire la sua contrarietà alle disposizioni del ministero degli Interni, sostenendo che i centri di accoglienza non rappresentino la soluzione adeguata al problema dell’immigrazione.
“Subisco le decisioni del ministero degli Interni – dice il primo cittadino -. Da parte nostra, continueremo a protestare perché sono sono dell’idea che questi centri non siano la soluzione. Mi auguro che i flussi sul nostro territorio si interrompano presto. I centri vengono riempiti e se ne cercano di nuovi per l’accoglienza. Una situazione che si verifica solo in Italia e non, per esempio, in Inghilterra o in altri paesi. Si tolgono risorse agli italiani che, sempre di più, si trovano in difficoltà economiche”.
Pucci insiste sul “problema sociale” che si è venuto a creare in paese. “La convivenza tra le diverse comunità è difficile da gestire. Inoltre, il numero delle forze dell’ordine è limitato e quindi non si riesce a monitorare tutte le persone che arrivano. Gli agriturismi dovrebbero essere destinati alla promozione di un turismo che valorizzi i prodotti locali come l’olio, gli asparagi e il vino e non per altro. Come organo di controllo, non ho dunque la possibilità di intervenire o una delega da parte del ministero che mi permetta di dire se queste strutture possano diventare o meno dei centri di accoglienza”.
Pucci non resterà con le mani in mano. “La nostra zona ha già dato e la gente è stufa – conclude il primo cittadino -. Collaboro positivamente e quotidianamente con la prefettura, ma le disposizioni arrivano dal ministero degli Interni che continua a gestire la situazione, senza le dovute accortezze. Non sono d’accordo e spero presto si troverà una soluzione adeguata”.
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