Civita Castellana – Talete. Civita Castellana batte cassa, chiede due milioni e 100mila euro, la quota di mutuo che il comune ha continuato a versare anche dopo avere passato il servizio alla società idrica.
Talete non ha finora versato le quote e l’amministrazione civitonica è passata all’ingiunzione.
“I mutui attivati per il servizio idrico – osserva il presidente Talete Stefano Bonori – sono rimasti formalmente in capo ai comuni, che hanno continuato a pagare. Non c’è stato il rimborso da parte di Talete.
Una situazione che riguarda diverse amministrazioni. E’ una situazione che abbiamo preso in considerazione, per ripianare il debito verso i soci, diluendo per tutta la durata del contratto in house il debito.
Pregresso e futuro.
Le somme dovute saranno poi compensate con quello che le amministrazioni devono a Talete”. C’è dell’altro.
“I comuni – osserva Bonori – dovevano anche verificare che i mutui trasferiti a Talete riguardassero il servizio idrico e non altro tipo di lavori che non avessero a che fare con il servizio stesso. Talete non può riconoscerle.
Ecco perché ci sono trattative aperte con gli enti, una situazione che su cui io negli ultimi mesi ho voluto dare un’accelerazione.
Molte situazioni le stiamo definendo. Su 28 comuni, per 19 è chiara, anche per avere una certezza del debito verso le amministrazioni”.
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