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Viterbo - Risorse fino a dicembre - Tavolo con la regione per il futuro - Dal 24 aprile al 5 giugno sei incontri sull'arte

Consorzio biblioteche, ancora 8 mesi di vita

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Paolo Pelliccia

Paolo Pelliccia

Viterbo – (g.f.) – Il Consorzio biblioteche resiste. Il commissario Paolo Pelliccia annuncia ulteriori tagli alle spese d’affitto per 66mila euro nel giro di tre mesi, una serie d’incontri a partire dal 24 aprile, la presentazione di un progetto di recupero agli Ardenti, mentre per i locali a viale Trento, c’è ancora qualche mese d’ossigeno: “A oggi – anticipa Pelliccia – penso che alla fine dell’anno ci arriveremo”.

Senza rimanere con le mani in mano. Dal 24 aprile partono gli incontri con l’arte. Sei appuntamenti fino al 5 giugno. Nonostante il venir meno della provincia ha fatto mancare metà dei fondi a disposizione.

“La biblioteca con le iniziative – osserva Pelliccia – continua la sua attività. Ci sono progetti, proposte per il futuro.

Domani vedrò il presidente Zingaretti, il tavolo con la regione è aperto. Ho parlato anche con il sindaco.

Resta solo da mettersi insieme e decidere per il nuovo futuro della struttura. Non sono pessimista. Anche perché sarebbe da folli pensare che si possa chiudere. Le iscrizioni ci sono, le affluenze pure. La biblioteca va benissimo.

Continuo a pensare che la soluzione sia unificare le due sedi all’attuale caserma dei vigili del fuoco, unendo magari l’Archivio di Stato e l’università.

Senza magari realizzare il progetto che avevamo studiato, ma con un semplice recupero dei volumi esistenti. Basta una ristrutturazione fatta bene, anche spendendo poco.

Serve solo la volontà di decidere”.

Mentre per gli Ardenti, a piazza Verdi: “E’ una sede straordinaria. Illustreremo a breve un progetto di recupero, un nostro contributo alla città, al comune, proprietario dell’immobile. Saranno liberi di seguirlo o meno.

Il Consorzio non ha debiti, abbiamo ancora tagliato sulla locazione, cosa non di poco conto. Per chi verrà dopo di me, lascerò una situazione ottima”.

Sta in qualche modo immaginando il dopo Pelliccia: “E’ normale. C’è un discorso che arriva a compiutezza, è stato fatto molto. Per affrontare il futuro serve altro e una diversa fiducia”.

E’ il futuro, intanto il presente: “Grazie a chi con donazioni, privati, la Fondazione, non ci ha fatto mancare il sostegno.

Nonostante le difficoltà economiche, il livello del catalogo non è calato”.

Il presente è pure “Arte in biblioteca”, la serie di otto incontri, il primo in programma il 24 aprile. Ospite Elena Pontiggia, storica dell’arte, alle 17.30 in sala conferenze del Consorzio, parlerà del suo libro su Mario Sironi, uno fra i più grandi artisti del ventesimo secolo, del quale mancava ancora una biografia.

L’8 maggio, Marco Tonelli, critico d’arte, appuntamento dedicato a Francis Bacon, coordinato da Pietro Boschi.

Si prosegue il 15 maggio con Guglielmo Giugliotti su Yves Klein e l’arte nel ventesimo secolo. Il 22 maggio Ars Attack con Angelo Crespi, il 29 Vittorio Brandi Rubiu parlerà di Alberto Burri.

L’ultimo appuntamento, il 5 giugno è con Sabina De Gregori sull’artista Titina Maselli, coordinato da Pietro Boschi.

Gli speciali e l’appuntamento con Odifreddi al Consorzio biblioteche hanno visto la partecipazione di 1654 persone. Contate una per una.

“Sono andati bene – precisa Pelliccia – ovvio che ci sono stati giorni anche con nove, dodici persone e altri con 127, 54 o 67 persone”.

Se gli speciali sono andati bene, qualcos’altro non sta andando allo stesso modo.

“C’è una persona, Pasquale Bottone, che ha collaborato con la biblioteca – spiega Pelliccia – e che ora non trova accoglienza. Pur avendo un progetto importante con una serie d’appuntamenti, non ci sono fondi.

Il Consorzio dà tutto il sostegno, ma economicamente non può. Le iniziative sull’arte sono a costo zero. Il mio è un appello, al comune, alle istituzioni, a chi può, affinché si adoperino per far parlare anche questa voce.

E’ la democrazia e non è giusto, solo perché magari non si hanno le conoscenze giuste, che un progetto, un’iniziativa di spessore non possa più avere luogo”.


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16 aprile, 2015

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