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Viterbo - De Nardo e Moricoli (Sel) intervengono sulla discussione del bilancio di previsione che si troverà ad affrontare il comune

“Il governo fa la ruota del pavone coi soldi degli enti locali”

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Valerio De Nardo

Valerio De Nardo 

Paolo Moricoli

Paolo Moricoli 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – La discussione che il comune di Viterbo si troverà ad affrontare sul bilancio di previsione 2015 non è neutra. Ci sono infatti precise scelte politiche dietro la ferocia finanziaria nei confronti di comuni e province che il governo Renzi propone al parlamento: c’è la volontà di modificare l’asse sociale e istituzionale del paese restringendo di fatto gli spazi democratici e comprimendo le autonomie locali.

Se sul territorio si vogliono far quadrare i conti sarà infatti inevitabile tagliare servizi e inasprire l’imposizione fiscale su una platea di contribuenti già stressata, se non esausta: solo così è possibile spiegare i due milioni in meno di Imu entrati lo scorso anno nelle casse di Palazzo dei priori.

Ciò avviene perché, a livello centrale, si vuol far pagare il peso della manovra al welfare locale, ossia ai cittadini che non solo attendono servizi, ma vogliono anche essere rassicurati da istituzioni di prossimità attente ai bisogni di crescita civile e culturale.

Quando si vedono sui mezzi di informazione le segnalazioni dei lettori che si lamentano del mancato intervento sulla caditoia ostruita, sulla buca nella strada, sulla piccola frana, viene da chiedersi se essi siano consapevoli della situazione drammatica nella quale versano le casse del loro comune o ancor più quelle della loro provincia.

Oggi fare il sindaco o il presidente di provincia (che sempre sindaco ha da essere…) equivale più o meno a fare l’esattore delle imposte e tanto più ciò risulta vero in quanto c’è un capo del governo che vuole fare la ruota del pavone con le tasse degli altri. Altro che federalismo fiscale. Stiamo vivendo una nuova centralizzazione dei poteri, accentuata dalla eliminazione di vari livelli di democrazia elettiva.

E’ significativo l’allarme lanciato dall’associazione dei comuni italiani, tanto più per i piccoli enti avviati verso il collasso finanziario: i parlamentari del nostro territorio, alcuni dei quali hanno lungamente esercitato mandati amministrativi di primo piano, non possono far finta di non udirlo. Dal canto loro, i deputati e i senatori di Sinistra ecologia libertà si batteranno contro ulteriori misure di indebolimento della finanza pubblica, che si traducono inevitabilmente in misure di impoverimento dei territori.

Con la responsabilità che ci contraddistingue, ma anche con lo spirito critico di chi non vuole chiudere gli occhi sulla realtà, affronteremo dunque la discussione sul bilancio del comune di Viterbo sapendo che non soltanto si devono far quadrare i conti, ma si debbano salvare i diritti costituzionalmente garantiti dei cittadini senza buttarli via con l’acqua sporca degli sprechi.

Valerio De Nardo – coordinatore circolo Sel Viterbo
Paolo Moricoli – consigliere comunale Viterbo


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6 aprile, 2015

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