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Pasqua - Bagnaia - Quattrocento figuranti alla rievocazione storica che si ripete nel borgo dal 1618

Una grande folla alla processione del Cristo morto

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Bagnaia - Venerdì santo - La processione del Cristo morto

Bagnaia – Venerdì santo – La processione del Cristo morto

Bagnaia - Venerdì santo - La processione del Cristo morto

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Bagnaia - Venerdì santo - La processione del Cristo morto

Bagnaia – Venerdì santo – La processione del Cristo morto

Bagnaia - Venerdì santo - La processione del Cristo morto

Bagnaia – Venerdì santo – La processione del Cristo morto

Bagnaia - Venerdì santo - La processione del Cristo morto

Bagnaia – Venerdì santo – La processione del Cristo morto

Bagnaia - Venerdì santo - La processione del Cristo morto

Bagnaia – Venerdì santo – La processione del Cristo morto

Bagnaia - Venerdì santo - La processione del Cristo morto

Bagnaia – Venerdì santo – La processione del Cristo morto

Bagnaia - Venerdì santo - La processione del Cristo morto

Bagnaia – Venerdì santo – La processione del Cristo morto

Bagnaia - Venerdì santo - La processione del Cristo morto

Bagnaia – Venerdì santo – La processione del Cristo morto

Bagnaia – (e.c.) – Cavalli, centurioni, uomini, donne, bambini e fiaccole.

Ed emozione. Tanta emozione.

Sono 400 i figuranti che hanno dato vita alla processione del Cristo morto. I personaggi, come da tradizione, hanno sfilato per le vie del Borgo di Bagnaia in occasione del Venerdì santo (fotogalleryslide – video).

Il pubblico si è immerso nella storia della Passione di Cristo, facendo un tuffo nel tempo a più di duemila anni fa.

I figuranti, indossando delle fedeli riproduzioni dei costumi dell’epoca, hanno ripercorso gli ultimi istanti della vita di Gesù, con una sequenza di 18 quadri.

Dalla chiesa di san Giovanni Battista è uscita la processione che è stata raggiunta dalla parata militare dei romani provenienti dal portone medievale dell’antico borgo.

Un Gesù con fronte, mani e piedi insanguinati ha percorso le vie della cittadina sotto il peso della croce fino ad arrivare al momento del supplizio.

Tuoni e fulmini hanno fatto da sottofondo agli ultimi istanti di Gesù e dei due ladroni che vengono issati sulle croci. Il fumo ha invaso la piazza e le croci sono state issate tra l’emozione e gli occhi affascinati del pubblico.

Alla fine della crocifissione tanti sono stati gli applausi e le persone commosse dall’interpretazione.

A proseguire le emozioni della rievocazione la processione religiosa che con la banda, il baldacchino del Cristo morto e la Madonna vestita di nero hanno percorso di nuovo le vie del centro storico.

La storica rievocazione di Bagnaia è stata messa in scena per la prima volta nel 1618 per volontà del medico ternano Michelangelo Carrocci.

E da allora la tradizione prosegue non deludendo mai il pubblico.


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4 aprile, 2015

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