Viterbo – Ho visto il film Interstellar in Blue-Ray, un film ottimo.
Perfette le riproduzioni di Saturno e dei suoi anelli, le musiche eccellenti, ottimo l’aspetto che la Terra è un pianeta con poche prospettive se non ci mettiamo impegno (riscaldamento globale e così via).
Abbiamo anche la storia astrofisica del wormhole e del buco nero super massiccio chiamato Gargantua, oltre allo spazio-tempo Einsteniano più quello quantistico che permette addirittura l’intreccio tra tempo a ritroso, futuro e presente in un continuum dove la gravità comanda il tutto.
Il bello è che questi fenomeni in parte sono già realtà negli acceleratori di particelle come il Lhc a Ginevra.
Quindi ecco gli errori/equivoci: se si viaggia alla velocità della luce, si aumenta la massa, quindi cambia non solo il tempo (vedi paradosso dei gemelli), ma anche la struttura.
Poi entrare in paradossi come il buco nero o un wormhole, può andar bene a particelle inanimate, materiali/elementi, minerali, ma gli esseri viventi sono più complessi. Siamo sicuri che smaterializzare un umano, come Star Trek, non lo uccida prima, per rimaterializzarlo cadavere poi? E la vita è materia? L’anima e la pische umana di cosa sono costituite? Che ne sarebbe di loro in un wormhole?
Con le particelle subnucleari infinitesime è di certo tutto più semplice…
Paolo Candy
Direttore Osservatorio astronomico dei Cimini
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