Viterbo – L’Irpef cresce del 9,3% in sette anni. Ma i redditi non tengono lo stesso passo.
Lo si legge in un’analisi del Sole 24 ore. L’Irpef calcolata sulle dichiarazioni del 2014 – comprese addizionali – è del 9,3%, crescita rispetto a quella del 2008.
Nello stesso periodo i guadagni dei contribuenti sono aumentati soltanto del 5%. Se nell’analisi si aggiunge anche l’inflazione di questi anni ne risulta che il potere d’acquisto delle famiglie è calato del 7,2%.
Resiste di più l’imposta netta che cade con -3,4%.
Il calcolo è stato possibile grazie ai dati sui 730 e sugli Unico 2014.
Lo scorso anno il numero dei contribuenti è sceso sotto i 41 milioni (-1,6%) rispetto a sei anni fa. Il fisco ha caricato 167,8 miliardi di Irpef, a differenza dei 153,3 miliardi chiesti per il 2007.
Il gettito è di 14,3 miliardi, di cui il 70% finito allo Stato.
Ma l’incremento maggiore è sulle addizionali locali: aumentano del 33% nelle regioni con un valore di 11,2 miliardi a differenza di sei anni prima, mentre le addizionali comunali aumentano del 62,1% per un valore di 4,4 miliardi.
Guardando le dichiarazioni dell’ultimo anno l’aumento maggiore dei redditi è stato registrato a Belluno con un + 3,61% seguito da Verbania con il 2,4%, Gorizia, Como e Cremona con il 2,2%. Viterbo si trova al 24esimo posto con l’1,6%.
Fanalino di coda, invece, Isernia dove i redditi nominali sono scesi dello 0,78%.
L’analisi mette in evidenza un allargarsi della forbice tra nord e sud.
In 51 capoluoghi di Provincia i redditi non sono cresciuti come l’inflazione annua e in 36 casi si tratta di città del centro e del sud Italia.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY