Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Si è conclusa ieri la sesta edizione di Medioera, il festival della cultura digitale e dell’innovazione.
La prima novità di #Medioera15, come anticipato nella conferenza stampa di presentazione, è stata la location. ICult, l’incubatore culturale Bic Lazio ha fatto da cornice e da palcoscenico ideale ad una manifestazione con la quale condivide gli intenti e lo spirito di innovazione.
Chiaro sin da subito il presupposto del festival: la voglia di rilanciare un territorio con un importante patrimonio da valorizzare e una forte tradizione alle spalle per fare di Viterbo la capitale italiana della cultura digitale.
Non siamo sognatori o idealisti ma siamo ambiziosi e soprattutto attivi.
La cultura digitale è anche un’idea ma è soprattutto comunicazione, condivisione, sperimentazione, novità. Medioera si nutre di tutto questo.
Abbiamo voluto raccontare con strumenti differenti una storia a più voci, quella di una fetta dello stivale che si muove e che non è provinciale ma diventa virale, diventa un tweet, un post, persino Trend Topic e fa parlare di sé alla radio e in tv, fa eco sino a Matera, a Milano, a Tel Aviv.
Senza dubbio, la presenza di ospiti internazionali come Guy Gash e Yadin Katz ha alzato lo spessore culturale della manifestazione dandole una maggiore visibilità a livello mediatico e un pubblico più numeroso e critico.
È doveroso per noi ringraziare tutti quanti gli ospiti che hanno disegnato la fisionomia di Medioera 2015. Ogni performance è stata diversa dall’altra e ogni storia ha avuto un suo linguaggio comunicativo, proprio da questa pluralità transmediale nasce l’anima dello storytelling, non a caso il tema di quest’anno.
Dunque alla domanda cosa è stato Medioera 2015 ci sarebbero troppe risposte da dare e troppe trame da narrare.
È stato formazione per gli studenti, è stato Sturtup Night e opportunità per i giovani del social Media team, è stato dibattito stracult, è stato marketing territoriale, è stato destra e sinistra insieme, è stato ironia, é stato #nofilter, networking, instameet, droni, Medioera è Stato Mauro, Massimiliano, Marco, Claudio, Silvia …fondamentelmente è stato sinergia tra scena e retroscena.
Tutti indistintamente protagonisti di due palcoscenici nello stesso istante : quello reale dell’ICult e quello virtuale dei social network. Uno status comune di iperconnessione frenetica e condivisa che ha raccontato ogni microstoria in un tweet, in una foto e in un bicchiere di buon vino.
Lo staff di Medioera
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