Viterbo – Ex scuderie Sallupara, dopo settant’anni d’abbandono parte il recupero di un sito importante, dove ha lasciato un segno lo stesso Bramante.
Ci vorranno otto mesi e c’è già una data di conclusione: il 6 dicembre prossimo.
Stamattina la consegna dei lavori alla ditta che si è aggiudicata la gara. Un altro motivo di soddisfazione: si tratta dell’impresa Ciorba, di Viterbo, con lavoratori del posto e da sempre vicina alla salvaguardia dei monumenti (fotocronaca: Scuderie Sallupara, via ai lavori – slide).
All’ideale consegna dei lavori, l’assessore Alvaro Ricci, il sindaco Leonardo Michelini, ma anche il suo predecessore Giulio Marini. Perché si tratta di un’opera che parte da lontano.
Venti anni fa Marini aveva cominciato a immaginare il recupero, quando era assessore al Patrimonio.
Quindi da primo cittadino ha acquisito l’area e cominciato la bonifica e oggi il suo successore può tagliare il nastro d’apertura cantiere.
“Sono emozionato – dice l’assessore Ricci – recuperiamo una parte rinascimentale della città, periodo che a Viterbo è stato trascurato e lo facciamo in continuità con la precedente amministrazione.
Grazie alla Carivit, che è riuscita nel miracolo di mantenere il finanziamento”.
Un milione di euro che rischiava d’andare perso, perché l’iter si era bloccato.
“Una fiducia – continua Ricci – che oggi noi ricambiamo, consegnando i lavori otto giorni prima del termine ultimo previsto.
Siamo stati fortunati anche con l’impresa appaltatrice, Ciorba. Del posto, ci dà garanzie. Il generoso ribasso d’asta di 200mila euro ci consente d’impiegare altre risorse per migliorare ancora l’intervento di recupero. Lo stabiliremo con la stessa Carivit”.
Sul cantiere c’è il presidente Aldo Perugi: “E’ un’iniziativa di grande interesse rispetto alla struttura architettonica, c’è la firma del Bramante.
Ne valeva proprio la pena. In 164 anni di Cassa di Risparmio, non si ricorda un impegno economico così consistente, un milione di euro. Per di più in un momento così difficile.
Mi auguro che Viterbo lo sappia apprezzare e grazie anche alla Fondazione Carivit che ha predisposto il progetto, realizzato da viterbesi, così come la ditta è del posto. E’ una bella giornata”.
La struttura sarà grande 800 metri quadri, di cui seicento coperti. “Qui oggi ci sono due sindaci – dice Leonardo Michelini – il direttore dei lavori è di Viterbo, così l’impresa e i progettisti. E’ una scommessa della città”.
Le scuderie tornano a vivere per ospitare un centro culturale, d’aggregazione per mostre e altre iniziative indirizzate in particolare ai giovani.
“In passato – ricorda l’assessore Ricci – sono stato fra quelli che ritenevano di dover realizzare qui un mercato coperto. Per questo luogo sarebbe stata una scelta sbagliata”.
E’ soddisfatta anche l’assessora al Patrimonio Luisa Ciambella: “Dopo tanto impegno sono stati superati tutti i problemi e un grazie va a tutti, a partire dall’ex sindaco Marini.
Viterbo è una città provata, ma oggi vedo che si sta inaugurando una nuova stagione all’insegna della collaborazione”.
Non resta che partire. “E’ un progetto complesso – osserva l’architetto Bentivoglio – quando il presidente di Banca Intesa Passera seppe che si trattava di un sito dove c’erano tracce del Bramante, portò a un milione lo stanziamento. Inizialmente ne era stata richiesta la metà.
E’ un’operazione che è il fiore all’occhiello per l’impresa chiamata a portarla a compimento. E’ la stessa con cui trentacinque anni fa abbiamo rimesso in sesto porta Romana”.
Giuseppe Ferlicca
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