Viterbo – (g.f.) – “Fra le opere strategiche la Orte – Civitavecchia non c’è”.
Ci sarà in futuro? Il Governo farà accordi con le regioni, Lazio compreso, per portarla a compimento? Forse.
Ipotesi che appartiene al futuro. Se ne riparla a settembre. Nel presente invece, una sola certezza: la trasversale, dalle opere strategiche comprese nel Def non c’è e per arrivare da Cinelli a Civitavecchia la strada è ancora lunga.
Dopo l’allarme lanciato da Giulio Marini (FI), se ne è parlato ieri mattina su su Rai Uno, nella trasmissione Sette Giorni Parlamento, dove il senatore Francesco Aracri (Forza Italia) ha messo in chiaro la situazione.
“Il governo – dice Aracri – ha ridotto a 25 il numero delle opere ritenute strategiche. Fra queste, la Orte Civitavecchia non c’è. E’ un dato di fatto”.
Se da strategica è rimasta strategicamente incompiuta, il declassamento appare come la mazzata finale.
Durante la trasmissione, anche un servizio in cui si ripercorre la lunga storia dell’arteria, con l’intervento del sindaco Leonardo Michelini: “E’ un nodo viario importante, serve all’economia del territorio e non solo”.
Quindi si ricorda come Viterbo sia capitale italiana della nocciola, il progetto d’unire più città attraverso il Civiter, ma senza un collegamento.
Così come il porto di Civitavecchia.
Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità portuale, ripete l’importanza dell’arteria per un’infrastruttura che sta puntando sul mercato merceologico.
Servono vie di comunicazione adeguate, ora che anche la Fiat utilizza lo scalo portuale per gli scambi con gli Stati Uniti.
Nemmeno il porto, evidentemente è abbastanza strategico da meritare un’arteria all’altezza delle esigenze.
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