Ronciglione – Sono andati a trovarlo al cimitero e la sua foto non c’era più. Sparita. Rubata insieme alla cornice e a una tovaglietta ricamata a mano.
Amara sorpresa per i familiari di don Osvaldo Palazzi, un sacerdote che è un pezzo di storia di Ronciglione.
Ladri senza ritegno si sono spinti fino alla sua tomba prima di Pasqua, portando via una foto del prete dentro la sua cornice e la tovaglietta su cui poggiava.
Un furto assurdo: spingersi oltre i cancelli del cimitero per un magro bottino. Ma è soprattutto uno sfregio che fa male e colpisce al cuore la sensibilità dei tanti che avevano conosciuto don Osvaldo, morto nel 2006. Il valore affettivo di quella foto è incalcolabile per una cittadina che, proprio pochi mesi fa, ricordava il suo amato sacerdote con un libro a lui dedicato: “O prete nostro” di Bruno Pastorelli.
Don Osvaldo era un prete di strada. Ogni giorno, per oltre sessant’anni, dopo la messa si metteva a disposizione dei parrocchiani e degli altri per consigliare, sostenere le famiglie in difficoltà, confortare gli ammalati e i bisognosi di cure; spesso, con una modesta utilitaria, accompagnava a Roma le persone che dovevano andarci e non avevano i mezzi per raggiungere uffici, scuole, ospedali.
E’ stato anche un fine studioso: grazie a lui, Ronciglione ha scoperto documenti inediti sulla sua storia e cultura.
Un sacerdote che amava vivere a stretto contatto con la sua comunità di fedeli, impegnato nell’aiuto ai più deboli e nella formazione dei giovani.
Complice la crisi, ormai, si ruba di tutto. Al cimitero di Ronciglione, non molto tempo fa, malviventi ignoti si erano portati via perfino le grondaie in rame della chiesa. Ma alle foto dei morti, finora, non ci si era mai arrivati.
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