Viterbo – Vendevano olio biologico con pesticidi.
Vendevano in un frantoio, con negozio annesso, olio extravergine d’oliva biologico che in realtà conteneva residui di un pesticida bandito in olivicoltura. Questa la scoperta effettuata nel Viterbese dagli uomini del corpo forestale dello stato appartenenti al Naf, nucleo agroalimentare forestale e riportata dall’agenzia Asca, per cui “dalle analisi effettuate sui campioni prelevati nell’azienda, è emersa la presenza di Clorpirifos etile, in quantità superiore ai limiti previsti dalla normativa del ministero della Salute, in caso di contaminazione accidentale”.
Si tratterebbe di un prodotto fitosanitario vietato in olivicoltura e in agricoltura biologica.
“La procura della Repubblica di Viterbo – si legge nell’articolo – ha quindi ordinato il sequestro, su tutto il territorio nazionale, della partita di olio extravergine messo in vendita dall’azienda. Nell’olio evo, derivante da olivicoltura biologica è assolutamente vietata la presenza, anche minima, di residui di fitofarmaci non ammessi.
L’operazione scaturisce dalla capillare azione di controllo che il personale del Nucleo Agroalimentare Forestale sta conducendo sulla corretta commercializzazione di olio extravergine. Sono stati quindi denunciati all’autorità giudiziaria i titolari dell’azienda per il reato di frode nell’esercizio del commercio e per la distribuzione vietata di sostanze alimentari che contengono residui di prodotti utilizzati in agricoltura per la protezione delle piante, tossici per l’uomo”.
Secondo Asca, continuano, su delega della Procura della Repubblica di Viterbo, le indagini degli uomini della Forestale per rintracciare l’eventuale presenza della sostanza tossica nei prodotti di altre ditte.
Sulla questione è anche intervenuto il vicecapogruppo del Pd alla Regione Riccardo Valentini. “L’operazione condotta dalla corpo forestale dello Stato a Viterbo, nella quale, su ordine della magistratura, ha sequestrato olio di oliva bio in cui erano presenti tracce di un prodotto fitosanitario vietato in olivicoltura, ha messo ancora una volta in risalto la capacità e la professionalità degli uomini della forestale. Un presidio sempre più necessario per il contrasto di una serie di reati ambientali sempre più frequenti. I controlli capillari e continui e l?opera di prevenzione sono le uniche azioni che vanno a garanzia del cittadino/consumatore”.
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