Viterbo – (g.f.) – Il processo e il popolo che grida il nome di Barabba. Il verdetto.
Gesù condannato alla crocifissione.
La sentenza, il calvario, Maria ai piedi di Gesù, la morte. Le scritture che si adempiono.
La Passione di Cristo ieri sera è rivissuta a piazza san Lorenzo (video – fotogallery: Processo e crocifissione di Gesù – slide).
A rendere ancora più suggestiva l’atmosfera, lo sfondo del palazzo dei Papi.
Molte le persone venute ad assistere alla rappresentazione realizzata da un centinaio di figuranti.
Piazza piena, fra chi è arrivato al seguito della processione del Venerdì Santo e chi era già sul posto.
E’ la Via Crucis, che è anche via d’amore, come ha ricordato il vescovo Lino Fumagalli, parlando di fronte al duomo.
“In questa magnifica serata – dice Fumagalli – proviamo tutti, a cominciare dal vescovo a sentire l’amore di Dio su ciascuno di noi.
Tutti, nessuno escluso.
Un amore che ci dice: per te ho donato la vita. Con quest’amore ciascuno di noi è chiamato a incontrarsi e a rapportarsi.
E allora non è solo Via Crucis, ma via amoris.
Abbiamo accompagnato Gesù nel suo cammino, un percorso di sofferenza e dolore, ma è soprattutto una via d’amore.
Perché il Signore ha voluto accettare la morte in croce per dimostrarci quanto siamo preziosi”.
La processione è partita dalla chiesa di santa Maria Nuova, quindi da via La Fontaine a via Cavour, piazza del Comune, via san Lorenzo e infine il duomo.
Ad aprire il corteo, le confraternite di sant’Andrea, san Giuseppe e Madonna della Quercia. Quindi le autorità e il clero.
A rappresentare il comune, il sindaco Leonardo Michelini, gli assessori Barelli e Delli Iaconi, mentre per la provincia Laura Allegrini.
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