Bari – La Xylella fa paura alla Francia.
Ulivi, vite, albicocco, fico, piante ornamentali e molto altro ancora, per un totale di 102 specie vegetali, non potranno più essere esportate dalla Puglia alla Francia a causa della Xylella, un batterio dannoso per l’agricoltura.
La decisione è stata presa per effetto del Decreto del ministero dell’Agricoltura francese. Una misura legittima, fanno sapere dalla Commissione europea, “in linea con la legislazione Ue”.
Questo perché – spiegano – “la legislazione Ue prescrive che in caso di pericolo imminente uno stato membro può immediatamente prendere misure ulteriori contro le importazioni da paesi terzi” e “notificare alla Commissione gli interventi che vorrebbe vedere venissero presi, come ha fatto la Francia”.
Il 27 e 28 aprile è prevista una riunione del Comitato permanente per la salute delle piante in cui saranno discusse e votate le nuove misure.
L’esecutivo comunitario sarebbe consapevole che “altri stati membri quali Spagna, Portogallo e Grecia hanno preoccupazioni simili a quelle della Francia” ma non sarebbe a conoscenza di azioni a breve termine in questo senso.
Questa decisione ha creato il panico nelle imprese pugliesi.
Il blocco dell’import, spiega Coldiretti, rappresenta “un duro colpo all’economia ma soprattutto un pesante danno di immagine che rischia di alimentare una pericolosa e ingiustificata reazione a catena da parte di altri Paesi”.
Le conseguenze sono pesanti.
“In Puglia – spiega Coldiretti – ha raggiunto i 185 milioni di euro, con un incidenza dell’11,4% del valore della produzione regionale su quella nazionale”.
Oggi il ministro Maurizio Martina sarà in Puglia. In tarda mattinata parteciperà a un vertice a Bari con il commissario per l’emergenza, Giuseppe Stiletti. Nel tardo pomeriggio, invece, sarà a un incontro a Lecce con sindaci e associazioni olivicole e ambientaliste.
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