Roma – Riceviamo e pubblichiamo – No all’istallazione di pale eoliche nei pressi di Tuscania e sul monte Peglia, vicino a Orvieto.
Orvieto si identifica con il suo Duomo, esempio di arte gotica conosciuto in tutto il mondo, così come Tuscania con la chiesa di San Pietro. E’ impensabile che simili gioielli della nostra arte, patrimonio della comunità, possano essere compromessi e, ieri, a Montecitorio abbiamo presentato il documento sottoscritto da ben tredici associazioni che, insieme al sindaci di Orvieto e di Tuscania, chiedono al Mibact e alle regioni Umbria e Lazio di porre un veto alla realizzazione dei parchi eolici rispettivamente sul Monte Peglia e nel comune di Viterbo, a sei km dalla città di Tuscania.
Sono progetti previsti in aree di elevato pregio naturalistico-ambientale e, soprattutto, prossimi a due monumenti di grande rilevanza per i rispettivi territori: la chiesa di San Pietro a Tuscania e il duomo di Orvieto.
I due parchi eolici, contro la cui realizzazione si sono espressi i territori interessati attraverso i loro amministratori e varie associazioni, pregiudicherebbero l’orizzonte prospettico dei due monumenti, alterando per sempre il legame tra le due chiese e i territori in cui rispettivamente troneggiano da secoli.
Non è in discussione l’uso delle fonti rinnovabili e i benefici che ne derivano rispetto all’utilizzo delle fonti fossili, tuttavia per parlamento, governo e regioni è ormai diventato improcrastinabile definire i luoghi per l’istallazione di impianti, che siano geotermici o eolici, fotovoltaici o per l’utilizzo delle biomasse, in modo tale che non arrechino danni al paesaggio, all’ambiente, all’arte, e alla cultura del territorio, né a chi ci vive. Gli impianti devono inevitabilmente rientrare in una programmazione definita.
Alessandra Terrosi e Walter Verini – Deputati Pd
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