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Civita Castellana - Cgil - Primo maggio - Carla Cantone, segretaria nazionale Spi, attacca il premier Renzi

“Difenderemo con le unghie e con i denti lo statuto dei lavoratori”

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Civita Castellana - Festa primo maggio - Carla Cantone (Spi - Cgil)

Civita Castellana – Festa primo maggio – Carla Cantone (Spi – Cgil)

Civita Castellana - Festa primo maggio - Carla Cantone (Spi - Cgil)

Civita Castellana – Festa primo maggio – Carla Cantone (Spi – Cgil)

Civita Castellana - Cgil - Festa primo maggio  - Il sindaco Gianluca Angelelli

Civita Castellana – Cgil – Festa primo maggio – Il sindaco Gianluca Angelelli

Civita Castellana - Festa primo maggio - Claudio Di Bernardino segretario regionale Cgil

Civita Castellana – Festa primo maggio – Claudio Di Bernardino segretario regionale Cgil

Civita Castellana - Festa primo maggio - Valentino Vargas segretario Filctem-Cgil

Civita Castellana – Festa primo maggio – Valentino Vargas segretario Filctem-Cgil

Perinelli segretaria della  Camera del lavoro di Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo

Civita Castellana – Festa primo maggio – Miranda Perinelli segretaria della Camera del lavoro di Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo

Civita Castellana - Cgil - Festa primo maggio - Il deputato Stefano Fassina

Civita Castellana – Cgil – Festa primo maggio – Il deputato Stefano Fassina

Civita Castellana - Cgil - Festa primo maggio

Civita Castellana – Cgil – Festa primo maggio

Civita Castellana – “Caro Matteo, difenderemo con le unghie e con i denti lo statuto dei lavoratori che con il jobs act hai calpestato”.

Si rivolge direttamente al premier Renzi il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone, intervenuta questa mattina alla festa del primo maggio a Civita Castellana (fotocronacaslide).

“Anche sul jobs act – ha sostenuto Cantone – dovrai arrivare a discuterne con noi. Lo vogliamo cambiare perché amiamo questo paese, i suoi lavoratori, gli anziani e i giovani. Se non lo fai è un male, anche per il tuo governo. Ascolta quindi quello che il sindacato ti chiede perché la Cgil ha a cuore l’Italia come la hai a cuore tu”.

La manifestazione, organizzata dalla neonata Camera del lavoro di Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo, guidata da Miranda Perinelli, si è svolta nello spazio ex Catalano di via Falerina. 

“Abbiamo scelto questo luogo per confermare il nostro impegno per il rilancio del distretto della ceramica che da troppi anni è martoriato dalla crisi”, ha sottolineato Perinelli.

Negli ultimi anni infatti la crisi, a cui si è aggiunta la feroce concorrenza dei paesi dell’est, del medio oriente e soprattutto della Cina, sta facendo conoscere al polo industriale civitonico una grave situazione di disagio e di incertezza che non accenna a rallentare. Una crisi produttiva ma soprattutto occupazionale che si fa sentire ancor di più in un territorio che da sempre si è identificato nella sua attività produttiva.

“Dal 2010 si sta delineando una situazione drammatica. Oltre 1500 posti di lavoro sono spariti nel nulla in questi ultimi cinque anni”, ha sottolineato Valentino Vargas, segretario della Filctem-Cgil di Viterbo.

“Quindi, di quale ripresa parla Renzi? – si è chiesta Cantone – Segnali di miglioramento non se ne vedono; a meno che non si voglia chiamare ripresa qualche contratto a tempo determinato. Altro che jobs act, qui cresce solo la precarietà”.

Presente anche il sindaco Gianluca Angelelli che ha portato il suo saluto al nutrito gruppo di manifestanti che hanno preso parte all’evento. Tra questi anche il deputato ed economista Stefano Fassina del Pd.

Tanti i temi affrontati. Si è parlato di pensionati, giovani, esodati, fino ad arrivare al sistema scolastico.

“Il 5 maggio saremo in piazza con i sindacati unitari della scuola per dire no alla riforma Giannini – ha annunciato Carla Cantone -. Da anni la Cgil combatte per il lavoro e la giustizia. La sfida è lunga, ma non ci fermeremo. A maggior ragione oggi che abbiamo vinto una nuova battaglia”.

Proprio ieri infatti, la Corte costituzionale ha giudicato incostituzionale la norma Monti-Fornero che aveva previsto il blocco della perequazione sulle pensioni di importo superiore a 1500 euro.

Nonostante ciò la Fornero continua a far piangere i lavoratori. “Aumentare l’età pensionabile, vuol dire far aumentare la disoccupazione – ha detto Cantone -. Lavorare fino a 70 anni infatti impedisce ai giovani di entrare nel mondo del lavoro”.

Insomma, Civita Castellana ha celebrato un primo maggio di festa ma anche di lotta, all’insegna del lavoro, dei diritti negati, della solidarietà, in una cittadina che urla sempre più la sua voglia di ripartire.

Un grido di speranza è stato lanciato in conclusione da Claudio Di Berardino, segretario generale Cgil di Roma e Lazio: “Non ci fermeremo perché crediamo fortemente che il lavoro sia alla base della dignità dell’essere umano e dell’economia di un paese civile”.


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1 maggio, 2015

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