Viterbo – Domenica 10 maggio 1913 saliva in cielo la Serva di Dio Suor M. Benedetta Frey, la monaca immobile nel letto per 52 anni nel monastero della Visitazione (detto delle Duchesse dove c’è l’adorazione eucaristica tutto il giorno con i turni).
Nasceva a Roma il 6 marzo 1836, battezzata il giorno seguente nella basilica di Sant’Andrea delle Fratte. Fin da fanciulla desiderava farsi monaca ed entra nel 1856 a Viterbo.
Era devota del Bambinello Gesù e tanti andavano al suo letto per ricevere consiglio, grazia, consolazione, guarigione. Era la madrina dei sacerdoti e dei seminaristi. Ha accettato lo stato di malattia conformandosi alla volontà di Dio.
Ha dimostrato che si può essere malati, immobili, inutili per la nostra mentalità e società ma con una scelta di seguire la Croce, di aspirare alla santità, di come è possibile essere sereni e sentirsi strumenti di Dio.
Viene pregata per i malati gravi, per la riconciliazione tra due persone, per le coppie che hanno difficoltà ad avere figli.
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