Viterbo – La chiesa di santa Maria intus civitatem di Castro è stata “adottata” e verrà rivalorizzata grazie agli scatti di Mattia Alfieri, vincitore di Adotta un monumento. Il concorso nazionale fotografico sui beni culturali indetto dal Rotary club di Viterbo e intitolato alla memoria del socio Philipp Bordignon, scomparso prematuramente (fotocronaca – slide).
L’idea è stata semplice quanto nobile. È stato proposto ai giovani tra i 16 e i 19 anni di fotografare quei monumenti che vertono in uno stato di degrado affinché possano essere rivalorizzati.
A presentare la cerimonia di premiazione il presidente del Rotary club di Viterbo, Stefano De Spirito, insieme a Carlo Noto la Diega, governatore del distretto Rotary 2080, Elio Cucullo, rappresentante distrettuale Interact 2080, Gianni Cucullo, delegato giovani Rotary Club.
Presente anche il vescovo Lino Fumagalli, socio onorario del club.
“Il vostro impegno per la ricerca storica è uno dei motivi che lasciano sperare in un futuro migliore – esordisce il vescovo, rivolto ai tanti giovani presenti-. Il compito degli adulti è quello di entusiasmarli affinché amino sempre più le rovine del nostro passato che sono simbolo di fede e bellezza. Questi monumenti rischiano di cadere nel dimenticatoio. Speriamo che le autorità agiscano mettendoci il massimo impegno”.
Il concorso è stato sponsorizzato dalla Fondazione Carivit, rappresentata dal presidente Mario Brutti. A lui una targa di ringraziamento.
“La fondazione è sempre generosamente attenta alle iniziative di questo territorio”, ha sottolineato Brutti.
A portare i saluti del sindaco, l’assessora Lella Saraconi che ha promesso di fare “il massimo per preservare questi grandi beni”. Da lei è arrivata la proposta di esporre le fotografie al pala Expo di valle Faul “affinché tutti i cittadini possano conoscere questi monumenti”.
La commissione, riunitasi il 18 marzo, è stata presieduta da Francesca Romana Stocchi, rappresentate del Fai Viterbo.
“Abbiamo dovuto modificare il regolamento in corsa per poter premiare cinque proposte invece che due; perché troppo grande era la loro bellezza”, ha specificato Stocchi.
Sei i parametri di valutazione: bellezza dell’immagine, tecnica, originalità, documentazione, effettiva possibilità d’intervento e approfondita descrizione.
Oltre alle foto di Mattia Alfieri, primo classificato, è stato premiato il lavoro di Eleonora Semprini, Massimo Petrocchi, Igino De Rossi e Lidia Mariotti. Il “loro” mausoleo dei Plauzi a Ponte Lucano, Tivoli, si è aggiudicato il secondo posto.
Al terzo posto a pari merito, le fotografie di Filippo Maria Jeva, di Raffaele Trua e Enrico Lupidi e di Veronica Parisi, Edoardo Cardello, Elena Benucci e Giulia De Carolis della sezione D del Liceo Ginnasio Mariano Buratti.
Questi ultimi hanno posto il loro obiettivo fotografico sulle rovine dell’abside della chiesa di san Sisto e delle mura urbiche presso porta Romana. Per questo motivo l’assessore Sarconi ha promesso di metterli in contatto con il direttore dei lavori che coordinerà gli interventi di restauro e di risanamento che a breve prenderanno il via in quel sito, “affinché ne possiate diventare genitori adottivi”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY