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Viterbo - Parte l'iniziativa di solidarietà di Anci, Comune e Unicef con la collaborazione del Sodalizio dei facchini di S. Rosa

Pigotte e calendari in vendita per il Nepal

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Massimo Mecarini con Giacomo Barelli

Massimo Mecarini con Giacomo Barelli

Viterbo - Raccolta fondi Nepal

Viterbo – Raccolta fondi Nepal

Marco Ciorba

Marco Ciorba

Viterbo - Raccolta fondi Nepal - Mauro Sarnari (Unicef)

Viterbo – Raccolta fondi Nepal – Mauro Sarnari (Unicef)

Viterbo - Raccolta fondi Nepal

Viterbo – Raccolta fondi Nepal

Viterbo - Raccolta fondi Nepal

Viterbo – Raccolta fondi Nepal

Viterbo - Raccolta fondi Nepal - Stefano Valle

Viterbo – Raccolta fondi Nepal – Stefano Valle

Viterbo - Raccolta fondi Nepal - Teresa Perfetto (Unicef)

Viterbo – Raccolta fondi Nepal – Teresa Perfetto (Unicef)

Viterbo – Pigotte e calendari per il Nepal. Il Sodalizio dei facchini di Santa Rosa, l’Unicef, il Comune di Viterbo e l’Anci uniscono le forze per far arrivare fondi alla popolazione colpita da un violento terremoto il 25 aprile scorso.

“Servono oltre cinquanta milioni di dollari per acquistare beni di prima necessità”.

Così Teresa Perfetto, presidente del comitato provinciale Unicef, alla conferenza di questa mattina nella sala consiliare di palazzo dei Priori.

“Il terremoto è stato di una vastità e di un’entità imponente, e ha colpito un territorio già povero. Circa il 40 per cento della popolazione infantile, infatti, soffre di mal nutrizione. Le vie di comunicazione sono scarse e il patrimonio abitativo è estremamente precario”, ha sottolineato Perfetto.

“L’Unicef lavora in Nepal da circa quarant’anni e vi opera attraverso progetti strutturali a lungo termine, puntando soprattutto sull’educazione e l’istruzione – ha proseguito il presidente -. Per fronteggiare quest’ultima emergenza l’impegno dell’Unicef è stato immediato e i suoi interventi massicci. L’obiettivo primario è quello di raggiungere i quasi due milioni di bambini che vivono nei ventuno distretti più gravemente colpiti dal terremoto e che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria. Il solo comitato provinciale è riuscito a inviare circa trentamila euro, grazie alla vendita delle pigotte, dei calendari e dei biglietti degli spettacoli”.

Oltre a Perfetto, sono intervenuti il sindaco Leonardo Michelini, il vice sindaco e membro del direttivo Anci Luisa Ciambella, l’assessore a Expo Giacomo Barelli, il presidente della consulta comunale del volontariato Marco Ciorba, il referente per la scuola Unicef Mauro Sarnari e il presidente del Sodalizio facchini di santa Rosa Massimo Mecarini che si sono prontamente attivati per sostenere la raccolta fondi al fine di dare immediata assistenza e aiuti ai bambini e alle famiglie colpite dal terremoto.

“Insieme al Sodalizio e all’assessore Barelli, abbiamo pensato di sfruttare al massimo la presenza della Macchina di santa Rosa tra i padiglioni dell’Expo per compiere un gesto di solidarità che contraddistinguerà la nostra comunità cittadina, sempre vicina a chi ha bisogno”, ha annunciato Michelini.

“Difronte all’immane tragedia che ha colpito il Nepal non potevamo non essere presenti – ha sottolineato Mecarini -. Il 21 maggio, infatti, una rappresentanza dei facchini sarà a Milano per vendere, sul grande palcoscenico dell’esposizioni universale, i calendari e le pigotte-facchino dell’Unicef. L’intero ricavato, unito al contributo personale dei membri del sodalizio, sarà poi devoluto alle popolazioni nepalesi”.

Presente alla conferenza anche Stefano Valle. Il ricercatore dell’università della Tuscia, sorpreso dal terremoto in Nepal, è rientrato pochi giorni fa a Viterbo e questa mattina ha ricordato quelle terribili ore.

“Sono fortunato di essere vivo e di essere tornato a casa – ha detto – perché le scosse sono state molto forti. La prima è stata la più violenta e ci ha colpito poco dopo essere rientrati dalla zona del progetto. Sono crollate scuole, case, edifici. La notte successiva al terremoto ci siamo accampati in un giardino di un albergo. Quello che ho visto è terribile. La situazione è disastrosa, soprattutto nei villagi e nelle aree difficilmente raggiungibili – ha raccontato Valle -. Mancano presidi medici e sanitari. Non ci sono più le strade. L’accesso limitato all’acqua potabile e ai servizi igienici comportano gravi rischi di malattie, mentre molti bambini risultano dispersi o separati dalle loro famiglie”.

In queste ore, dunque, ogni aiuto, anche il più piccolo, ha un grandissimo valore.

Si può sostenere la raccolta fondi dell’Unicef con donazione sul ccp 745000, o chiamando il numero verde 800.745.000, o andando sul sito dedicato www.unicef.it/nepal, o inviando un sms solidale al numero 45596.


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13 maggio, 2015

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