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Civita Castellana - Tutto pronto per la presentazione del documentario che si terrà il 9 maggio alle 18 nella sala conferenze della curia vescovile

Gli anacoreti e i monaci della valle Suppentonia

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Civita Castellana - Valle Suppentonia

Civita Castellana – Valle Suppentonia

Civita Castellana – Sabato 9 maggio alle 18 nella sala conferenze della curia vescovile di Civita Castellana si terrà “Gli anacoreti e i monaci della valle Suppentonia. Natura e poesia nella Tuscia falisca. Le valli attraversate dalla via Amerina”.

Si tratta della presentazione del documentario tratto dalla pubblicazione “Vibrazioni dell’anima” di Vincenzo Girolami. Adattamento ai testi a cura di Stefania Garatelli, diretto da Francesco Madonna* con l’introduzione del professor Luigi Cimarra.

E’ un documentario sulle valli falische nell’area che comprende i comuni di Castel Sant’Elia, Nepi, Civita Castellana, Faleria e Mazzano Romano.

Le valli con le grotte abitate dagli anacoreti, le forre, in un percorso che ci guiderà in siti etruschi e falisci ancora poco conosciuti.

Luoghi che hanno una storia antica come testimoniano le tracce della presenza di uomini preistorici tra i primi abitanti delle valli, documentate dalle esplorazioni e dai ritrovamenti dell’Archeologo Ugo Rellini nel 1920, i successivi pagi falisci utilizzati in seguito, fin dal quarto secolo dagli anacoreti provenienti dalla Siria e dalla Palestina in cerca di luoghi di meditazione. Questi panorami selvaggi e paesaggi fiabeschi, ancora oggi incontaminati, furono cari a molti viaggiatori del Gran Tour e affascinarono artisti e poeti come Orazio, Goethe, Corot, e Massimo D’Azeglio.

Sentieri attraversati da corsi d’acqua e improvvise cascate. La valle Suppentonia con la Basilica di Sant’Elia edificata sui resti dell’antico tempio di Diana e del primo oratorio pre-benedettino.

Immersi in questi paesaggi a circa 30 minuti da Roma, questi siti con piccoli borghi medievali, edificati su resti di antichi insediamenti, chiamano visitatori e ospiti speciali, amanti del silenzio e della natura, in un luogo rimasto intatto da sempre.


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2 maggio, 2015

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