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Viterbo - Due eventi dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti

In 150 alla “cena nel buio” per riscoprire gli altri sensi

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Elena Dominici, presidente Unione italiana ciechi e ipovedenti

Elena Dominici, presidente Unione italiana ciechi e ipovedenti 

Viterbo – Quasi 150 adesioni per le due “cene nel buio” organizzate dall’Unione italiana ciechi e ipovedenti giovedì 14 e venerdì 15 maggio, al ristorante “A casa” di Viterbo.

Molte, dunque, le persone che hanno partecipato a quella che l’organizzatore Gerry Longo (unico concorrente affetto da patologia visiva che ha partecipato al reality Grande fratello) ha descritto come “un’esperienza che aiuta a scoprire i quattro sensi solitamente sminuiti nelle loro potenzialità poiché sopraffatti da quello dominante della vista”.

Novità assoluta a Viterbo, la cena ha permesso a tutti i partecipanti di poter gustare pietanze e colloquiare con i commensali del proprio tavolo totalmente avvolti nel buio.

“In questa occasione – avvisa Cinzia, una delle hostess che prepara il pubblico all’ingresso in sala – cerchiamo di condurvi a un nuovo livello di consapevolezza dei vostri sensi e questo si può realizzare nel buio totale. Dunque, occorre eliminare ogni possibile fonte di luminosità compresa quella generata da orologi con lancette fluorescenti e cellulari che invitiamo a togliere e spegnere per evitare possibili distrazioni che comprometterebbero i risultati costruttivi che possono ottenersi con questa esperienza”. Fanno parte dello staff anche dei camerieri non vedenti, che oltre a servire con disinvoltura e professionalità ai tavoli aiutano i partecipanti a vivere questa serata nel modo più completo e sereno ribaltando atteggiamenti e pensieri che solitamente li accompagnano.

Alla cena si incontrano due mondi che si trasferiscono reciprocamente emozioni e strategie in una dimensione, quella del buio, in cui il significato delle relazioni, delle cose e del tempo mutano grazie ad un uso più consapevole dei sensi. Tant’è che nel corso della serata vengono proposti anche giochi ed esperienze per focalizzare e riconoscere la bellezza del toccare, gustare e odorare favoriti dalla totale mancanza di luce che viene assolutamente “preservata” dall’inizio alla fine. Entusiasti e sorpresi anche gli stessi promotori dell’iniziativa, i soci dell’Uic di Viterbo, che al di là della soddisfazione per la riuscita hanno partecipato attivamente (in primis Elena Dominici, presidente della sede viterbese) all’evento collaborando con lo staff di Gerry nell’accompagnare i partecipanti durante la serata e instaurando quel fondamentale legame di fiducia che permette di vivere con serenità e sicuro arricchimento l’esperienza.


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18 maggio, 2015

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