Viterbo – La Madonna Liberatrice è tornata a sfilare per le vie della città (fotocronaca – slide – video).
La seicentesca macchina lignea, sormontata dall’immagine della Vergine, è stata portata questa sera a spalla dai Fedelissimi della Liberatrice.
Il dipinto rappresenta la Madonna sul trono mentre sorregge il Bambino con la mano sinistra e stringe una rosa con la destra.
La tradizione si è così rinnovata, in tutta la sua bellezza e sacralità. Una tradizione antichissima che affonda le sue radici nel lontano 1320.
Il 28 maggio dello stesso anno, infatti, la città, infestata da demoni e calamità naturali, fu liberata, secondo la tradizione, dalla Vergine che ascoltò le suppliche dei fedeli riuniti intorno al suo ritratto, dipinto due anni prima e custodito nella chiesa della Trinità. Da qui, il più antico culto mariano viterbese, interrotto dopo cinque secoli e ripreso nel 1945.
Il corteo ha preso via da piazza del Comune per concludersi nella chiesa della Trinità dove il vescovo Lino Fumagalli ha impartito la benedizione. Al suo fianco, don Ludovico Centra alla sua prima processione.
La macchina è stata preceduta dal corteo storico. Musici e figuranti del Pilastro hanno fatto strada al baldacchino.
Insieme a loro, diverse confraternite e associazioni religiose, i cavalieri di san Giorgio, i padri agostiniani e il clero.
La cerimonia, aperta dal sindaco Leonardo Michelini, è stata seguita da numerosi fedeli e turisti, incantati dal suo caratteristico fascino.
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