Viterbo – Maltratta e perseguita la ex convivente, denunciato dalla polizia.
Questa mattina, gli uomini della squadra mobile hanno notificato la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima. Misura cautelare decisa dal gip nei confronti di un uomo di 31 anni viterbese.
Il provvedimento scaturisce da un’indagine iniziata a seguito di una dettagliata denuncia presentata nel marzo scorso dalla ex convivente dell’uomo, la quale ha riferito agli uomini della polizia tutta una serie di atti persecutori e vessatori che sarebbero stati compiuti nei suoi confronti.
In particolare la donna ha dichiarato che durante la loro convivenza, dal febbraio 2012 a novembre 2014, l’uomo la maltrattava ripetutamente, offendendola con frasi irripetibili, colpendola con calci e schiaffi e alcune volte tirandole oggetti personali come bottigliette di profumo.
Alle percosse univa atti vessatori. L’uomo l’avrebbe costretta a stare sveglia durante le ore notturne e le ripeteva in continuazione che non era una buona madre.
Da quando poi la malcapitata, a seguito di tale condotta, era stata costretta da marzo 2014 a separarsi, l’uomo ha iniziato a tenere nei suoi confronti comportamenti molesti e persecutori, pedinandola e seguendola con la propria autovettura.
La donna sarebbe stata inoltre aggredita verbalmente e fisicamente ogni qualvolta si recava presso l’abitazione di famiglia per prendere la figlia minore, fino a subire addirittura le violenze anche in presenza delle bimba, alcune volte in braccio alla madre.
L’uomo, in alcuni casi, avrebbe danneggiato l’autovettura della ex o le parcheggiava subito dietro in modo da tenerla bloccata.
In conseguenza di tali fatti, è stata intrapresa dalla Squadra Mobile un’attenta e dettagliata attività investigativa. Effettuati i dovuti riscontri, anche ascoltando testimoni, è stata redatta una dettagliata informativa di reato e l’uomo è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Su richiesta della procura della Repubblica è stato emesso, per entrambi i reati, il provvedimento cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla donna.
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