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Civita Castellana - Un progetto per aiutare e premiare le imprese che investono per creare occupazione

Un tavolo per il miglioramento energetico del polo della ceramica

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Giovanni Bellissima, segretario generale Uiltec regionale

Giovanni Bellissima, segretario generale Uiltec regionale

Bombardieri e Turchetti

Bombardieri e Turchetti

Bombardieri, Camilli, Valentini

Bombardieri, Camilli, Valentini

Tavolo Uiltec Altolazio - Il pubblico

Tavolo Uiltec Altolazio – Il pubblico

Fabio Ricchiuto

Fabio Ricchiuto

Tavolo Uiltec Altolazio

Tavolo Uiltec Altolazio

Tavolo Uiltec Altolazio

Tavolo Uiltec Altolazio

Riccardo Valentini

Riccardo Valentini

Civita Castellana – “Disponibili ad aprire un tavolo con imprenditori e istituzioni per verificare lo sviluppo di un progetto di efficientamento energetico delle industrie del polo della ceramica di Civita Castellana, il principale centro ceramico del Lazio, una realtà produttiva di fondamentale importanza per l’intera economia regionale. Un progetto per nuovi investimenti capace di coinvolgere tutto il territorio. Un progetto per aiutare e premiare le imprese che investono per creare occupazione”.

A lanciare la proposta è Fabio Ricchiuto, segretario generale della UilTec Altolazio nel corso del convegno “Una nuova energia per il polo di Civita Castellana” organizzato dall’Unione italiana lavoratori tessile energia chimica all’hotel Aldero di Fabrica di Roma.

Un confronto tra istituzioni, lavoratori e imprenditori sui temi energetici a partire dalla proposta di Piano energetico regionale del Lazio. Ad intervenire, Pierpaolo Bombardieri, segretario organizzativo della Uil Nazionale, Giovanni Bellissima, segretario generale della Uiltec Regionale, Giancarlo Turchetti segretario generale della Uil di Viterbo, Fabio Ricchiuto e Riccardo Valentini, vice capogruppo del Pd al Consiglio regionale del Lazio.

Ha moderato l’incontro, il giornalista Daniele Camilli. Molti i delegati dei lavoratori presenti. Con loro anche rappresentanti delle organizzazioni professionali e di categoria.

“Integrare al territorio un meccanismo di produzione di ricchezza costituito dall’impresa – ha spiegato Ricchiuto – permetterebbe a tutti i lavoratori di tornare immediatamente in produzione con un vantaggio immediato per l’indotto, l’economia locale e per le casse dell’Inps, in quanto non ci sarà più bisogno di pagare la cassa integrazione”.

Il distretto industriale di Civita Castellana – il primo distretto ufficialmente riconosciuto come tale dalla Regione Lazio – rappresenta la principale area industriale della Provincia di Viterbo. Situato a circa 60 chilometri a nord di Roma, comprende otto comuni, sette della provincia di Viterbo (Castel Sant’Elia, Civita Castellana, Corchiano, Fabrica di Roma, Faleria, Gallese, Nepi) ed uno della provincia di Roma (Sant’Oreste).

“Questa area – ha dichiarato Ricchiuto che ha presentato una proposta di efficientamento energetico delle fabbriche di Civita – da qualche anno vive una situazione di forte criticità legata alla crisi internazionale, con effetti economici ed occupazionali che tutti noi ben conosciamo, una situazione difficile sulla quale occorre intervenire al più presto. Ed è per questo che, nell’interesse generale del sistema economico territoriale e regionale, come Uiltec Alto Lazio abbiamo pensato di rilanciare la competitività del Distretto attraverso il nuovo Piano energetico della Regione Lazio.

Un provvedimento utile che può favorire nuovi investimenti da parte degli imprenditori e nuova occupazione per il territorio. In tale direzione – ha sottolineato Ricchiuto – anche un intervento sul costo del gas sarebbe utilissimo, l’occasione per ottenere un risparmio consistente spingerebbe infatti gli stessi imprenditori a produrre di più e immagazzinare manufatti anche in assenza di ordini”.

“Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e contrastare i cambiamenti climatici – ha detto Riccardo Valentini – attraverso la diffusione della green economy, promuovendo infine l’adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi. Sono questi gli obiettivi del Piano Energetico della Regione Lazio. Un Piano che sarà oggetto di concertazione e confronto con oltre 500 soggetti tra enti locali, gestori di servizi di interesse economico generale, università ed enti di ricerca, associazioni di categoria, ordini e collegi professionali, organizzazioni non governative e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

Un Piano – ha poi aggiunto il vice capogruppo del Pd – che può rappresentare uno strumento di rilancio economico e occupazionale per tutto il territorio. Un punto di riferimento di fondamentale importanza da cui partire per un confronto tra istituzioni, imprenditori e sindacati al servizio del territorio di Civita Castellana”.

“Sviluppare meccanismi di partecipazione e condivisione degli obiettivi al servizio del mondo del lavoro. Questi – ha concluso infine Turchetti – sono gli obiettivi di un sindacato che sa e vuole interpretare le trasformazioni economiche e i bisogni del territorio. Per creare nuovi investimenti e nuova occupazione, superando con le proprie forze e risorse una crisi che sta colpendo tutti e dalla quale tutti insieme dobbiamo saper uscire, collaborando e rendendo i lavoratori partecipi e protagonisti delle proposte progettuali”.


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31 maggio, 2015

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