Carbognano – Nicola Pistoia e Paolo Triestino, accompagnati sul palcoscenico per l’occasione da Elisabetta De Vito saranno in scena a Carbognano.
Sabato 9 maggio alle 21 e domenica 10 maggio alle 17 andrà in scena “Scacco pazzo”, commedia scritta e diretta da Vittorio Franceschi.
Nanni Loy nel 1991 al suo debutto teatrale, ne firmava la regia: i protagonisti erano lo stesso Franceschi e Alessandro Haber. Più di vent’anni dopo Pistoia e Triestino riprendono questo spettacolo.
La storia è quella di due fratelli, costretti da un incidente ad una grigia convivenza coatta: ci apriranno le porte della loro anima, dei loro sogni, dei loro dolori. Loro si chiamano Valerio (Nicola Pistoia) ed Antonio (Paolo Triestino): non si sopportano però si vogliono bene. Non riescono a stare vicini, non riescono a stare lontani, uno è matto ma forse è matto anche l’altro.
La loro vita è stata condizionata da un incidente stradale, accaduto in un momento estremamente particolare: il giorno del matrimonio di Antonio ed Elisabetta. Il drammatico avvenimento, causa della morte della promessa sposa e del papà dei ragazzi, sarà il motivo dell’insorgenza di un blocco psicologico da parte di Tonino, che a partire da quel momento vivrà in uno stato di continua regressione, fino ad arrivare all’infanzia. La condizione è aggravata dalla perdita di lucidità di Valerio sullo stato delle cose, afflitto da un persistente senso di colpa derivante dalla doppia circostanza di essere alla guida del veicolo al momento dello scontro e di essere uscito indenne dall’impatto. Valerio accudisce il fratello, ma si ritroverà ad indulgere sulla sua malattia fino al punto di rimanerne prigioniero. Sarà di volta in volta mamma, papà o sposa, provvidenziale specchio dei capricci di Antonio, delle sue ossessioni, dei suoi ricordi che irrompono come elementi di consolazione o disturbo.
L’uno sadico come i ragazzini infelici, l’altro infelice come gli adulti in cattività. Tra loro gli ormai logori giochi di ruolo, anch’essi divenuti il contrappunto stantio di una quotidianità sempre uguale. Finché non sopraggiunge una donna, una forestiera, a illuderli per un momento che almeno qualcosa possa cambiare. Marianna (Elisabetta De Vito) è il nuovo, il diverso, l’ordine e i colori in una casa che è grigio e desolato campo di battaglia. La donna, dopo le naturali difficoltà iniziali, si innesta nel meccanismo domestico, ma tale fattore comincerà a farle uscire fuori problemi non risolti derivanti dalle psicosi della sua famiglia. Marianna si avvicina al malato ed arriva a pensare di poterlo guarire, grazie a lei, per un momento, sembra che tutto possa colorarsi di vita, ma… è solo un momento.
Lo spettacolo è il finale di una della stagione del teatro Bianconi che ha portato nella nostra provincia il meglio, come testi e come attori, della commedia italiana attuale. 11 spettacoli di professionisti affiancati da 4 proposte amatoriali: un cartellone di 15 spettacoli con la direzione artistica di Giuseppe Magagnini e alla passione e all’impegno totalmente volontario dell’associazione gruppo Giad.
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