Viterbo – “Il Lazio, già adesso, conta il 27% della produzione italiana di nocciole, è quindi una regione importante, in cui Ferrero è già presente con una struttura a Viterbo. Abbiamo un’importante produzione di nocciole, però molto concentrata sulla Tuscia. La sfida dell’accordo di oggi è allargare le zone di produzione, su una filiera che, in qualche modo, è garantita, perché nell’accordo c’è Ferrero, che offre il ritiro incondizionato delle nocciole a chi le produce, in una partnership di valorizzazione di un sistema”.
Lo ha detto l’assessore all’agricoltura, caccia e pesca della regione Lazio, Sonia Ricci, partecipando alla cerimonia di firma dell’accordo tra Regione, Ismea e Ferrero per la promozione e lo sviluppo della coltura delle nocciole nel Lazio.
“Diecimila ettari in più è un obiettivo ambiziosissimo – ha sottolineato Ricci – ma noi, proprio per dare un impulso, dobbiamo chiedere tanto per partire. Ora vedremo la risposta degli imprenditori agricoli, ma anche dei piccoli produttori che vogliono scommettere. Noi abbiamo accolto questo patto subito in modo positivo, perché unisce l’esigenza di Ferrero di avere più nocciole italiane e la nostra volontà di rendere il territorio migliore dal punto di vista della sostenibilità ambientale, ma anche dal punto di vista di un nuovo modello di sviluppo che parte dalla terra”.
Per Ricci si tratta di “un accordo molto articolato e ben fatto, che ha la garanzia di Ismea che con i suoi strumenti e la sua mission ci aiuta a realizzarlo. Si sono legati dunque tre elementi molto importanti per la riuscita del progetto. Tutto questo – ha concluso – si inquadra nell’inizio della nuova programmazione Ue: alcuni bandi e alcune fiche di misura saranno legati alla filiera della nocciola”.
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