Viterbo – Alle 12 di oggi, 30 maggio, nella sala consiliare del comune di Chiusi, alla presenza delle rappresentanze politiche e tecniche dei 17 comuni che hanno cooperato – travalicando i confini amministrativi, ma anche regionali dei territori di appartenenza – per l’ideazione e l’attuazione del progetto denominato “Experience Etruria”, è stata formalizzata l’intesa anche tra i l’unione dei comuni, con capofila Sarteano, San Casciano dei bagni e Murlo.
Il programma, già presentato al Mibac, con l’intesa di Chiusi, ha segnato un ulteriore passo nella direzione di un percorso progettuale, che è anche e soprattutto fisico, che attraversa tre regioni Lazio, Umbria, Toscana e che si candida a essere un progetto pilota di valorizzazione sinergica e un modello gestionale di area vasta che precorre, anticipandone l’attuazione concreta, il nuovo organigramma che il decreto Del Rio ha ridisegnato e che sottende la volontà di favorire logiche di sistema e di condivisione per la gestione integrata dei servizi e delle politiche di sviluppo non soltanto a scala locale.
Viterbo, comune capofila del progetto e presente con il vicesindaco Luisa Ciambella e con il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti – che, ancora una volta, affianca l’amministrazione delle iniziative di promozione del territorio – ha raccolto il riconoscimento unanime dei pantner del progetto, oltre che per avere ideato il progetto d’intesa con Mibac nella persona di Giampaolo D’Andrea, in rappresentanza del ministro Franceschini, con la Soprintendenza del Lazio e dell’Etruria meridionale e il comune di Orvieto, per avere compulsato con tenacia ed entusiasmo i numerosi pantner, tenendo le fila con determinazione per superare le difficoltà che attraversano gli enti locali la cui gestione, in particolare oggi, risente del taglio dei trasferimenti statali e regionali e di stringenti vincoli dbilancio e contabilità.
A margine della sottoscritta intesa, sono state approfondite le ulteriori azioni che ciascun comune aderente attiverà anche in occasione dell’Expo di Milano. Ciascun pantner metterà a disposizione del progetto gli spazi e le risorse di cui disporrà, dentro e fuori l’esposizione universale di Milano, per veicolarne i contenuti ma anche le altre iniziative in corso di predisposizione.
Il vicesindaco, dopo avere provveduto ai ringraziamenti, in particolare ad Alfonsina Russo per il supporto scientifico dato al progetto anche con il tramite di Luca Mercuri e tutti gli altri comuni presenti, ha anticipato l’intenzione di presentare gli itinerari del progetto “Experience Etruria” durante un evento dedicato, da tenersi nella prima decade di luglio al padiglione Eatyly che ospita la macchina di santa Rosa.
Lo scopo della presentazione sarà di intercettare il flusso dei turisti in visita all’Expo per condurli nella terra dell’Etruria. “Questo progetto – ha detto il presidente Brutti – prefigura quei distretti della bellezza che oggi sono proposti come via privilegiata di sviluppo e di crescita dei territorio. In questa prospettiva la Fondazione conferma il suo ruolo di soggetto chiamato a favorire lo sviluppo territoriale”.
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