Livorno – Restaurata da tre donne della Tessili Antichi di Viterbo la prima bandiera del Pci.
Al suono di Bandiera Rossa e tra gli applausi, è stata presentata a Livorno la bandiera del Partito comunista d’Italia del 1921, restaurata da tre donne della Tessili Antichi srl di Viterbo.
La bandiera è quella che fu sventolata al teatro San Marco subito dopo la scissione dal Partito socialista, in occasione della fondazione del Partito comunista d’Italia di Bordiga e Gramsci.
Lo storico vessillo andrà a far parte del museo cittadino.
Una macchia di muffa rischiava di distruggere la bandiera che poteva andare perduta. Muffa che è stata rimossa grazie all’intervento delle restauratrici.
La bandiera è stata rimossa da un pannello, lavata con particolari procedure, poi distesa per eliminare tutte le pieghe che l’avevano deteriorata e infine collocata in una teca nuova. “Questa bandiera – ha detto Stefania, una delle restauratrici – si può considerare come una reliquia laica”.
“Il Pci fa parte della storia della città – ha spiegato il sindaco di Livorno Filippo Nogarin -, e mi piacerebbe far sventolare una copia della bandiera sul teatro San Marco al posto di quelle attuali di Rifondazione comunista e degli altri gruppi, senza però creare nessuna contrapposizione. Ho accettato con grande gioia la proposta di collocare la bandiera originale nel museo della città. Il Pci è nato qui e questo non si può dimenticare”.
Alla cerimonia ha partecipato Ugo Sposetti, tesoriere nazionale dei Democratici di sinistra, che sono i proprietari della prima bandiera del Pci.
“Occorre recuperare la nostra storia – ha detto Sposetti – per riprendere il senso della politica che si è smarrito e avvicinare i giovani. Oggi non vedo luoghi dove si forma la classe dirigente”.
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