Bolsena – “Fare sistema per preservare i contesti naturali.
Al via il ripopolamento dell’anguilla del lago di Bolsena con metodi di gestione che puntano a migliorare gli ambienti territoriali di riferimento.
È l’obiettivo del progetto Dante (Distribuzione dell’anguilla nel territorio dell’Etruria meridionale), un investimento che parte da una forte condivisione degli obiettivi proposti e che porta oltre 300mila euro sul nostro territorio”.
A renderlo noto è Bruna Rossetti, presidente di Confcooperative Viterbo e Rieti all’indomani delle operazioni di ripopolamento che hanno visto come protagonisti anche gli studenti delle classi dell’Istituto comprensivo Ruspantini di Grotte di Castro, scuola secondaria di primo grado di Bolsena accompagnati dalle professoresse Maria Franca Capaccia e Anna Rita Baiocco e dal fiduciario di plesso Antonio Quattranni.
Presenti sul posto, Paolo Fiorenzo (Confcooperative Viterbo) Adriana Murtas (Aisec), la biologa Enrica Franchi, responsabile scientifico del progetto Dante, Enrico Morganti, brigadiere capo della polizia provinciale, Francesco Ragni di Enel green power, Pietro Gentiloni del Cirspe e il responsabile ufficio pesca della provincia di Viterbo Angelo Burinello. Al termine dei lavori, si è svolto un incontro di sensibilizzazione con i pescatori sulle tematiche del progetto presso la sede della cooperativa Lago Vivo.
“Un progetto – prosegue Rossetti – frutto di un lavoro di squadra che ha visto la costruzione di una vera e propria partnership tra organizzazioni professionali, pescatori, istituzioni, banche di credito cooperativo, imprese e associazioni”.
Il progetto vede infatti la partecipazione di Confcooperative Viterbo, Provincia di Viterbo, Camera di commercio di Viterbo, Banca di credito cooperativo Pitigliano, Fedagri, Enel Green Power, Aisec.
“Le azioni che realizzeremo – sottolinea il responsabile tecnico del progetto Dante, Stefano Cerioni – non saranno limitate solo al ripopolamento del lago attraverso la semina dei giovanili di anguilla, ma punteranno anche al recupero ambientale del fiume Marta, che nel corso degli anni ha subito delle interruzioni”.
Il progetto Dante mira infatti al ripristino della continuità dell’asta fluviale, ponendo le basi per la ripresa del normale ciclo biologico della specie, che risale i fiumi in fase giovanile, per ridiscenderli quando va a riprodursi nel Mar dei Sargassi, il tutto per garantire uno sfruttamento duraturo e sostenibile della risorsa.
“E’ in corso infine una vera e propria campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini – conclude Paolo Fiorenzo di Confcooperative Viterbo –, in particolare attraverso incontri con gli studenti delle scuole del territorio, e alle amministrazioni sui temi della conservazione delle specie rare o a rischio. Campagna di sensibilizzazione che sta coinvolgendo le scuole e in modo specifico i pescatori del lago sulle problematiche ambientali e della conservazione della risorsa anguilla, rendendoli direttamente partecipi nelle azioni di progetto per l’individuazione di aree di rispetto e nella definizione di un piano operativo di gestione per il lago”.
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