Viterbo – (g.f.) – Noi con Salvini apre, ma chiude ai riciclati.
Il movimento figlio della Lega Nord a Viterbo c’è da tempo, ma da oggi ha pure una sede, in via Cairoli.
A inaugurarla, Umberto Fusco e Maurizio Pinna (Lega Federalista), con Umberto Ciucciarelli e Titti Tombolini (Unione della Tuscia). Saranno loro a rappresentare la formazione politica sul territorio e sempre loro valuteranno le adesioni.
“No ai riciclati – spiega Fusco – decidiamo noi. Nel momento in cui dovessero esserci imposizioni dall’alto, mi dimetterei all’istante”.
Il concetto di riciclati è comunque vasto. Non è detto che chi abbia fatto politica per anni non possa comunque entrare a far parte del movimento.
“Ogni situazione va valutata – precisa Ciucciarelli – c’è chi s’impegna in politica in maniera concreta e seria anche da anni e lo fa con passione. Valutiamo le persone”. Del resto, Fusco è in politica dal 2009, Ciucciarelli anche da prima.
Riciclati o no, al momento non ci sono consiglieri comunali di Viterbo prossimi ad aderire a Noi con Salvini. Nonostante ce ne siano un paio attualmente “parcheggiati” nel gruppo misto.
Così almeno garantiscono i responsabili.
A Umberto Fusco è stata assegnata dal segretario Salvini la responsabilità nella Tuscia. Sarà il segretario provinciale, mentre il comunale a Viterbo spetterà a Ciucciarelli.
“In provincia i circoli continuano a nascere – spiega Fusco – siamo presenti a Orte, Montefiascone, Tuscania, Nepi, Oriolo, Gallese, Piansano, Vetralla e Ronciglione. Altri si stanno formando”.
I temi da portare avanti sono quelli cari al Carroccio, l’immigrazione, con la battaglia per fermare le partenze aiutando le popolazioni in loco, ma soprattutto il lavoro. Vera emergenza.
“Poi il turismo – osserva Fusco – ho sentito che imprenditori cinesi sarebbero interessati alle ex Terme Inps. In comune valutino bene prima di cedere un tesoro di tutti i viterbesi”.
Ciucciarelli spiega come la sede sarà un punto d’ascolto, sempre aperta: “Fra le prime iniziative, ci mobiliteremo in vista della sentenza definitiva per il caso di Ausonio Zappa a fine maggio, massacrato in casa propria.
Daremo battaglia. Cercheremo di portare a Viterbo anche una tv nazionale”.
Titti Tombolini punta il dito contro il comune e l’assenza di un assessore ai Servizi sociali in una fase così critica.
Uno dei tanti problemi di un’amministrazione che per Maurizio Pinna si tiene in piedi per non andare al voto anticipato.
Nella Tuscia, come obiettivo Noi con Salvini si pone almeno il 16 per cento. Quanto stimato nel Lazio.
“Siamo certi – osserva Pinna – del risultato, dal momento che tante persone ci appoggiano anche se preferiscono rimanere nell’ombra”.
Il movimento si organizza, ma alle prossime elezioni comunali, a fine mese a Blera e Bomarzo, non ci saranno.
Non c’erano i tempi per presentare le liste: “Ci dobbiamo organizzare – conclude Fusco – a noi non interessa solo prendere parte alla competizione, ma conoscere le realtà e i problemi dei territori”.
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