Viterbo – È tornato a sfilare per le vie del centro storico il carro trainato dai buoi che, come ogni anno, trasporta il trittico raffigurante il santissimo Salvatore (fotogallery – slide – video).
E la tradizione si è rinnovata, in tutta la sua bellezza e sacralità. Una tradizione antichissima che affonda le sue radici negli ultimi decenni del XIII secolo.
La processione ha preso il via dalla chiesa di santa Maria Nuova e, passando per i caratteristici vicoli di san Pellegrino, è stata preceduta dal corteo storico. Musici e figuranti hanno testimoniato la storica partecipazione delle corporazioni delle arti e di tutto il mondo lavorativo della città alla cerimonia.
Hanno preceduto il carro diverse confraternite, i cavalieri di san Giorgio, l’Unitalsi e il clero.
Dopo essersi snodata per le vie del centro, la processione ha fatto la tradizionale sosta in piazza del Comune dove le autorità cittadine, tra cui il sindaco Leonardo Michelini e il vice sindaco Luisa Ciambella, hanno reso omaggio all’icona.
“L’icona fu ritrovata nel 1283 da due contadini che aravano un campo in zona Bagni – ha ricordato il sindaco -. L’aratro si impuntò in una cassa di pietra sotterrata che, una volta aperta, mostrò il suo prezioso contenuto: il trittico del santissimo Salvatore”.
“Manifestazioni come queste testimoniano il forte amore dei viterbesi per le tradizioni religiose e folkloristiche della città”, ha proseguito Michelini.
La processione, seguita da numerosi fedeli e turisti attratti dal suo caratteristico fascino, è poi tornata sul sagrato della chiesa di santa Maria Nuova dove i presenti hanno ricevuto la benedizione del vescovo Lino Fumagalli.
“Dobbiamo accogliere quotidianamente il Salvatore nella nostra vita”, il monito del vescovo.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY