Teramo – Davide Rosci torna libero.
Dopo 32 mesi di reclusione il teramano leader di Azione Antifascista, che era stato arrestato e condannato a sei anni per gli scontri di piazza a Roma del 15 ottobre 2011, torna in libertà.
La sentenza di primo grado è già stata confermata in appello ma, in attesa del 5 giugno quando il processo arriverà di fronte alla Cassazione, Rosci può di nuovo uscire di casa.
La sua storia, in particolare quella detentiva, passa anche da Viterbo. Il 32enne, infatti, era stato portato proprio a Mammagialla. Poi per via dei problemi di salute del padre aveva ottenuto il trasferimento nella sua città, ma per “motivi di ordine pubblico” tornò ancora una volta nel penitenziario viterbese nell’ottobre del 2013.
Dal febbraio del 2014, infine, erano scattati per lui gli arresti domiciliari dopo una lunga battaglia, sostenuta da simpatizzanti di sinistra, sulle condizioni detentive dei carceri italiani.
Rosci si era anche candidato alle elezioni amministrative regionali con la lista di sostegno a Maurizio Acerbo ed era stato protagonista di un comizio via Skype dai domiciliari, mandato in onda in piazza Martiri.
“Ragazzi non so se piangere o ridere – ha dichiarato con un post su Facebook appena ricevuta la notifica – ma mi hanno appena scarcerato. Dopo 32 mesi sono libero! Finalmente torno alla mia vita! Ci vediamo tra un po’ all’Arco e sabato a Lanciano!”.
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