Fabrica di Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Clancy, il più famoso scrittore di fantapolitica non avrebbe saputo fare meglio del sindaco Scarnati nell’immaginare una trama così piena di colpi di scena e improbabili arzigogoli politici, per far fuori l’opposizione in consiglio comunale targata Pd.
Ma andiamo con ordine perché non è facile in questi giorni stare dietro allo scrivano Scarnati, che invece di pensare ad amministrare Fabrica come gli è stato chiesto dai cittadini, pensa a come eliminare dalla scena politica chi puntualmente fa il proprio dovere istituzionale dai banchi dell’opposizione.
Nei giorni indietro abbiamo letto una tale somma di falsità sui consiglieri Pd che pensiamo siano solo da rispedire al mittente, e se il sindaco in parole povere ci chiede cosa abbiamo fatto in consiglio comunale, dimenticandosi le tante interrogazioni senza risposta, le proposte alternative allo sperpero di soldi pubblici fabrichesi, le richieste incessanti sulle vere urgenze fabrichesi che sono le scuole, l’acqua potabile e le fogne a cielo aperto, ci chiediamo quali sono le cose che questo sindaco ha fatto per il suo paese.
Un giardino pubblico costato 600mila euro e un altro in fase di realizzazione a Faleri di altri 100mila euro accollandoci ulteriori mutui. Il taglio di un rigoglioso uliveto sostituito da 30mila euro di cedri del libano, fontane con lucette colorate e targhe autocelebrative costate oltre 40mila euro.
Ricordiamo al “benefattore” che la nostra proposta era stata quella di costruire in quell’area un polo scolastico nuovo, con mensa palestra e tutto quello che serve ai ragazzi fabrichesi che al momento frequentano una scuola elementare costruita nei primi del ‘900 senza palestra, senza mensa e con ringhiere traballanti.
Leggiamo poi che Scarnati ha fatto l’ennesimo sogno ad occhi aperti. Non felice di aver perso le elezioni provinciali, non felice di aver dimostrato con i voti che ha preso nella lista dei Riformisti quello che da tempo diciamo, e cioè che nemmeno la sua maggioranza ormai supporta più quelle scelte amministrative che noi definiamo folli e scriteriate (una per tutte l’azzeramento del settore culturale e della pro loco per delle indefinite antipatie personali), non felice di tutto ciò e alla disperata ricerca di appigli, chiede al Pd provinciale di cancellare il circolo fabrichese e di annullare il lavoro svolto dai consiglieri.
Tutto questo dopo aver addirittura denunciato i consiglieri del Pd per le dichiarazioni rese in consiglio comunale: ovviamente le denunce sono state fatte a spese della collettività da quel famoso avvocato che era così vicino al nostro primo cittadino tanto da avergli prima affidato l’annosa questione della farmacia comunale per poi revocargli l’incarico e riaffidarla ad un altro avvocato col risultato che ad oggi il famoso milione di euro ancora non è entrato nelle casse comunali.
Crediamo che a questo punto servirebbe un premio per la letteratura fantastica, se ci aggiungiamo poi le fantasie cicliche sulle case di riposo e sui parchi archeologici potrebbe addirittura competere per il Nobel.
Dobbiamo dire che i numeri non sono mai stati il forte di Scarnati e allora ci preme ricordarglieli visto che farnetica di avere dalla sua parte l’elettorato.
Nel 2011 Scarnati vinse le elezioni fabrichesi con il 33% dei voti, elezioni a cui parteciparono 7 liste e la lista del Pd arrivò seconda. In quegli anni Forza Italia era al governo e allora si sprecavano gli elogi da entrambe le parti, le visite immortalate dai giornali di Battistoni e le solite stucchevoli accuse di berlusconiana memoria al Pd locale, di essere invidioso. In questi anni il Pd è arrivato ad essere il primo partito a Fabrica di Roma, noi crediamo che questo sia stato reso possibile dalle scelte centrali del partito democratico e in piccola parte anche dalla nostra azione continua e presente alla vita amministrativa del nostro paese.
Nel frattempo a Fabrica è anche nato un vivace comitato per la trasparenza, apartitico, che ai consiglieri del Pd, chiede di fare interrogazioni e raccoglie il malcontento che ormai invade ogni settore fabrichese. E noi lo facciamo volentieri, a prescindere dalle etichette di partito perché al contrario di chi ci amministra, siamo convinti che la libera espressione sia un arricchimento della vita di ogni paese.
Inoltre Scarnati in un recente articolo sui giornali si è premunito di farci sapere che lui non condivide le scelte governative di Renzi, ed è forse per il suo bene che chiede a chiunque di togliergli di mezzo un circolo che guarda caso lo infastidisce parecchio con la sua presenza?
Definiamo questo sindaco un voltagabbana che tutela esclusivamente il suo potere, un potere che sta arrivando agli sgoccioli perché le elezioni sono vicine, il Pd locale è stato capace di catalizzare tutte le forze politiche e civiche passate e presenti sul territorio, per mandare a casa questo illusionista e iniziare finalmente lo sviluppo del paese. Sindaco perché non pensi a realizzare quello che avevi promesso in campagna elettorale? Piscine, case di riposo, stretti rapporti con le istituzioni europee per sviluppare economicamente il nostro paese e quant’altro?
Sindaco, ci dia retta per una volta, non pensi alla politica che le sue scelte autoritarie hanno dimostrato non essere il suo forte, pensi ad amministrare Fabrica, pensi alle scuole, alle tasse che sono le più alte della provincia, pensi a come migliorare la raccolta differenziata che altri le hanno fatto il favore di iniziare e che lei ha fatto regredire, pensi all’acqua, a come evitare di farci bere arsenico e a come evitare che la metà dell’acqua immessa nell’acquedotto sparisca sottoterra nelle dispersioni, pensi a come fare per farci vivere in ambienti salubri, mettendo depuratori li dove vergognosamente abbiamo fogne che scaricano a cielo aperto nel paese, pensi a come sistemare i non luoghi che ha voluto creare, a come fare per farli divenire spazi verdi puliti e fruibili davvero dai cittadini.
Ci piace chiudere con una esortazione: Scarnati, stai sereno!
Circolo Partito Democratico Fabrica di Roma
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