Roma – Nel periodo che va dal primo gennaio del 1974 al 31 dicembre del 2014 sono 29.234 le persone scomparse e ancora da rintracciare in Italia. Tra le regioni, il maggior numero nel Lazio.
Sono questi i numeri della dodicesima relazione del commissario straordinario del governo per le persone scomparse, Vittorio Piscitelli, visionabile sul sito del ministero dell’interno.
Più precisamente, si tratta di 8.386 italiani e 20.848 stranieri. Tra cui, 14.117 sono maggiorenni (6.758 italiani e 7.359 stranieri) e 15.117 minorenni (1.628 italiani e 13.489 stranieri). Gli uomini sono 20.617 e le donne 8.617.
La regione dove il fenomeno è più ricorrente è il Lazio, con 6.480 sparizioni. Seguono la Sicilia (3.875), la Lombardia (3.404), la Campania (3.031) e la Puglia (2.701).
Al 31 dicembre 2014, le persone scomparse ancora da rintracciare sono 29 in più rispetto al 31 dicembre 2013 (29.205).
Questo dato, sottolinea Piscitelli, “deve essere messo a confronto con quello relativo alle denunce di scomparsa che al 31 dicembre 2013 erano 133.989, mentre al 31 dicembre 2014 sono state 149.036. Rispetto alle denunce, però, va sottolineato il salto di qualità fatto in materia di ricerche. Difatti, le persone scomparse poi rintracciate al 31 dicembre 2014 sono state 119.802, quindi più dei due terzi”.
Di particolare allarme la categoria delle persone anziane. Gli ultra sessantacinquenni scomparsi alla data del 31 dicembre 2014 sono 1.304. Molto spesso, si tratta di malati di alzheimer o di adulti affetti da malattie neurologiche.
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