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Lavoro - Lettera aperta delle segreterie di Fisascat Cisl e Filcams Cgil

Area di servizio Chef Express, dipendenti in stato di agitazione

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Civitella D'Agliano

Civitella D’Agliano

Civitella d’Agliano – Riceviamo e pubblichiamo – Le segreterie di Fisascat Cisl e Filcams Cgil di Viterbo denunciano ciò che sta accadendo ai dipendenti dell’area di servizio Chef Express di Civitella d’Agliano (VT), situata sull’autostrada del sole Roma – Firenze direzione nord, che sono in stato di agitazione (da giorni scioperano) per tentare di riaprire una trattativa con la società del gruppo Cremonini (di cui Chef Express fa parte) fatta saltare dalla società stessa.

I motivi del contrasto che preoccupano i dipendenti sono diversi.

La società ha manifestato di voler far lavorare di notte una sola persona affermando di aver provveduto a mettere in sicurezza il lavoratore che si trovi a svolgere il turno notturno. I dipendenti lamentano che i dispositivi di sicurezza, che l’azienda ha fornito, sono poco affidabili e difficilmente possono sopperire ad eventuali aggressioni o malori; si tenga anche conto che la maggior parte delle persone impiegate sono donne che sovente subiscono apprezzamenti e/o aggressioni verbali.

Fra l’altro l’impiego di una sola persona nel turno notturno fa sì che il personale sia in eccesso rispetto al passato quando venivano utilizzate di notte almeno due persone. L’azienda, a riguardo, ha spiegato che il personale non utilizzato di notte verrebbe impiegato nei turni diurni, ma ciò, ai dipendenti, non risulta, visto che anche di giorno lamentano condizioni di lavoro pesanti, soprattutto ora nel periodo estivo, con l’Expo di Milano, ulteriore attrattiva, e segnali di ripresa economica non trascurabili.

L’azienda si è sempre vantata di non aver mai licenziato nessuno ma in diverse realtà ha convinto il personale a riduzioni di orario e/o a praticare lo strumento della banca ore che, per carità, sono senz’altro sistemi preferibili ai licenziamenti o ai trasferimenti, ma si ha l’impressione che, come al solito, il prezzo della crisi sia pagato dalle fasce più deboli delle aziende. I dipendenti sono convinti che passata l’estate l’azienda, se va bene, proporrà i dispositivi sopra citati di cui può disporre .

Questa difficile situazione si è ripercossa sensibilmente anche a livello dei rapporti all’interno del punto vendita fra la direzione e il resto del personale che denuncia comportamenti che poco tengono conto del rispetto e della dignità delle persone: giudizi sgradevoli vengono dati sul proprio operato a persone che svolgono quel lavoro da più di 25 anni e che da un giorno all’altro vengono considerate incapaci o svogliate.

Con la precedente gestione (Autogrill) mai si erano verificati episodi che portassero i rapporti umani ai livelli attuali. I dipendenti che hanno acquisito anni di esperienza e professionalità (soprattutto coloro prossimi alla pensione) vengono invitati ad accettare discreti compensi per lasciare il proprio posto di lavoro perché, come affermano i dirigenti dell’azienda hanno un costo del lavoro troppo alto; al loro posto, però, non vengono assunti giovani in maniera stabile ma si fa ampio ricorso a lavoratori interinali, se non addirittura ai cosiddetti voucheristi, persone che accettano di lavorare a chiamata, magari per 4/6 ore di lavoro a settimana, liquidati con voucher dal valore di 10 euro lorde all’ora.

I dipendenti hanno voluto anche informare i sindaci della zona perché le aree di servizio Tevere di Civitella d’Agliano hanno sempre rappresentato una delle poche risorse di lavoro stabile della zona ma potrebbero diventare un ennesimo luogo dove gli imprenditori, come è giusto, si arricchiscono, e i lavoratori dipendenti, come riteniamo sbagliato, si impoveriscono o, addirittura, potrebbero rimanere senza un posto di lavoro.

A tal proposito hanno ottenuto garanzie da parte dei primi cittadini di Civitella d’Agliano e Castiglione in Teverina (i comuni maggiormente interessati) di contattare l’azienda quanto prima per un incontro, speriamo il più possibile chiarificatore.

Segreterie provinciali Fisascat Cisl e Filcams Cgil


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12 giugno, 2015

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