Viterbo – (p.p.) – “Una candidatura inopportuna e buttata là”.
Aldo Fabbrini del Pd è scettico. L’autocandidatura di Sergio Insogna alla presidenza del consiglio, non lo convince. Soprattutto nell’ottica di una maggioranza che superi le divisioni che da mesi bloccano la macchina amministrativa.
Oggi in consiglio se ne parlerà. O se ne dovrebbe parlare, anche perché i dubbi restano, visto che i civici ancora non hanno trovato una sintesi.
“Non è una candidatura opportuna – dice Fabbrini – perché, mi pare di capire, che è stata buttata là senza che il gruppo di Oltre le mura ne abbia parlato. Deve esserci un nome unitario e univoco in cui i civici, tutti, si riconoscono. Inoltre, devono mettere noi del Pd nelle condizioni di votare una sola persona.
Questa candidatura è stata fatta d’emblée e sponsorizzata solo da Moltoni. Su certe decisioni – conclude Fabbrini – ci aspettiamo un senso di responsabilità diverso”.
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