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13esima Giornata dell'economia - Così il segretario generale della Camera di commercio Francesco Monzillo durante la presentazione annuale dei dati sulla Tuscia - Forse uno spiraglio di luce per le imprese nel 2015

“Un giovane su due non trova lavoro, dato preoccupante”

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Tredicesima giornata dell'economia - Domenico Merlani

Tredicesima giornata dell’economia – Domenico Merlani 

Tredicesima giornata dell'economia - Il prefetto Rita Piermatti

Tredicesima giornata dell’economia – Il prefetto Rita Piermatti 

Tredicesima giornata dell'economia - Domenico Merlani

Tredicesima giornata dell’economia – Domenico Merlani 

Tredicesima giornata dell'economia

Tredicesima giornata dell’economia 

Tredicesima giornata dell'economia

Tredicesima giornata dell’economia 

Il consigliere regionale Enrico Panunzi

Il consigliere regionale Enrico Panunzi 

Tredicesima giornata dell'economia

Tredicesima giornata dell’economia 

Tredicesima giornata dell'economia - David Delli Iaconi

Tredicesima giornata dell’economia – David Delli Iaconi 

Tredicesima giornata dell'economia - Il prefetto Rita Piermatti

Tredicesima giornata dell’economia – Il prefetto Rita Piermatti 

Tredicesima giornata dell'economia - Merlani e Valentini

Tredicesima giornata dell’economia – Merlani e Valentini 

Viterbo – (e.c) – Ancora un quadro negativo per l’economia della Tuscia. Una crisi che non sembra voler abbandonare il territorio e che colpisce soprattutto le piccole imprese.

E’ questo quanto emerso dalla 13esima Giornata dell’economia alla Camera di commercio in cui è stato presentato il 15esimo Rapporto sull’economia della Tuscia viterbese realizzato dall’Osservatorio economico provinciale e dall’Università degli studi della Tuscia (fotocronacaslide).

Ad intervenire Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di commercio, Tiziana Laureti, professoressa associata di statistica all’Unitus, Domenico Merlani, presidente della Camera di commercio. Moderatrice Federica Ghitarrari, dirigente area amministrativa e contabile della camera di commercio. Presente il prefetto Rita Piermatti.

“I dati che vi stiamo per presentare sono tutti falsi” ironizza in apertura di lavori il segretario generale della Camera di commercio, Francesco Monzillo, nella speranza che quei risultati non corrispondano veramente alla realtà. Ma la verità è ben diversa.

“La crisi continua a colpire – spiega Monzillo – specialmente le piccole imprese che nel nostro territorio sono il 90%. I settori più sviluppati sono sicuramente l’agricoltura, seguita dal settore dlle costruzioni e dal commercio. L’agricoltura in particolare ha un forte peso sul valore aggiunto che nel viterbese è cresciuto più che nel resto d’Italia. Così che a Viterbo risulta cresciuto dello 0,5%, nel Lazio è sceso a – 0,2% e in Italia è arrivato a + 0,2%”.

Le imprese registrate nel viterbese sono 37.564 unità, di cui 33.274 (88,6%) risultano attive. Il settore pi rappresentativo è quello dell’agricoltura con 11mila imprese attive. Ma le imprese registrate risultano essere in calo con un ridimensionamento dell’agricoltura (-1,1%), del manifatturiero (-2,3%), dei servizi di trasporto e magazzinaggio (-4,3%) e delle attività immobiliari (-4,1%).

Tra queste 10mila unità (26,8%) – una su quattro – sono le imprese femminili. Ancora poche. E sono soprattutto nei settori agricolo, commerciale e alloggio e ristorazione.

Calo in generale per le imprese giovanili con un – 6%.

“Gli effetti della crisi continuano a colpire anche le assunzioni – dichiara Monzillo – . Nonostante nel 2014 si è assistito a una crescita in controtendenza dell’occupazione con un incremento, rispetto al 2013, di 8mila unità (+ 7,3%), la disoccupazione continua a crescere salendo da 13,6mila unità del 2010 a 22,4mila nel 2014. L’occupazione maschile super qualla femminile con 65,5% contro il 48,7%, mentre il tasso di disoccupazione è del 13,9% per gli uomini e del 17,9 per le donne. I giovani i più colpiti. Uno su due non trova lavoro. Ed è un dato preoccupante”.

Piccola crescita nel settore dell’export con un + 14,4% (agricoltura 53,3%, tessile 8,9% e ceramica 4,4%). I mercati di sbocco sono soprattutto in Europa con il 66,9%.

Ancora non esplode il turismo anche se migliora leggermente. Solo il 20,5% di internazionalizzazione (rispetto al 48,4% in Italia), 4,9 giorni di permanenza rispetto all’Italia che è solo del 3,6 giorni, e arrivi nelle strutture che toccano il 34,5%.

Diminuisce il credito bancario che si è ridotto di 200 milioni di euro, si è passati da 5,2 miliardi di euro a 5 miliardi.

Ma attraverso lo studio congiunturale dell’Univesità della Tuscia sembra esserci uno spiraglio di luce nel 2015.

“Sono state intervistate 440 imprese – spiega Laureti -. Sono stati posti quesiti su aspetti strutturali e su aspetti aziendali. Ad essere più colpite dalla crisi sono le micro imprese, le uniche in cui non si registrano buone previsioni ed elementi di ripresa”.

“Dopo aver analizzato i dati – afferma Domenico Merlani – si evince che il compito della Camera di commercio è quello di assistere le imprese  e indirizzarle verso i comparti più produttivi ed è per questo che abbiamo creato lo sportello per le imprese. Dobbiamo in particolar modo far sì che i giovani possano crearsi un lavoro e creare ricchezza.

Questo – continua Merlani – è un momento epocale in cui siamo davanti alla globalizzazione e le nostre imprese si sono trovate spiazzate in particolar modo perché la nostra provincia non è prettamente industriale. In questo nuovo quadro bisogna spingere le imprese piccole a mettersi insieme e ad aggregarsi per poter competere con i mercati più grandi.

E’ importante – prosegue – la digitalizzazione, perché le imprese devono essere accessibili al mondo e potrebbero fare la loro fortuna con un click. Per migliorare il nostro territorio ha dalla sua parte l’essere ancora incontaminato e in futuro potrà puntare al turismo. Il suo sviluppo non dipende solo dalle nostre capacità interne, ma anche dalle influenze e dagli interessi esterni”.

Interessi esterni a cui però bisogna stare attenti.

“La percezione che ho di Viterbo è di un territoio vivace e tenace, perché nonostante tutto resiste alla crisi – afferma il neo prefetto Rita Piermatti -. Bisogna monitorare i fondi europei perché potrebbero rappresentare una grande opportunità. Gli interessi esterni possono essere positivi, certo, ma bisogna stare attenti alle forze illegali che si interessano a noi. Perché se l’illegalità attecchisce c’è perdita per il territorio”.

Presenti all’incontro, tra gli altri, Riccardo Valentini ed Enrico Panunzi.

“Il quadro è negativo da qualche anno – spiega Valentini – c’è perdita di lavoro e di fiducia. Ma i fondi europei potrebbero rappresentare uno stimolo per l’economia se li usiamo bene”.

“La fine degli anni bui ancora non si vede – dichiara Panunzi -. Per la Orte-Civitavecchia è stata fatta una gara nel 2011 e le carte sono state aperte nel 2014. Ci sono in totale 12 miliardi di lavori fermi. L’attesa di questi tempi è un reato”.


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30 giugno, 2015

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