Viterbo – (g.f.) – “Grazie per avere fatto il mio nome, ma non sono interessato”.
La minoranza propone Francesco Serra, capogruppo Pd alla presidenza della terza commissione, ma il diretto interessato declina l’invito. Non prima d’avere ringraziato per avere pensato a lui quale sostituto di Goffredo Taborri.
Così il centrosinistra è ancora a caccia di un candidato eleggibile. Bisognerà attendere almeno fino a lunedì prossimo, quando sarà convocata la prossima riunione, visto che l’aiutino dell’opposizione non si è rivelato decisivo.
“Un presidente andava comunque eletto – spiega Serra – io avevo suggerito di trovare un nome. Non io, ma l’indicazione sul fatto che si dovesse arrivare alla sostituzione io l’avevo data. Poi c’è stato chi non era d’accordo e si è scelto di rinviare”.
Serra ieri mattina non era in commissione perché impegnato al lavoro, tanto che non ha potuto nemmeno rispondere alle telefonate dei colleghi che lo cercavano per chiedergli se accettava o meno la candidatura.
“Stavo lavorando – ricorda Serra – quando ho controllato il telefono ho visto nove chiamate perse. Mi sono chiesto: cos’è successo? Poi ho saputo.
Mi volevano candidare alla presidenza della terza commissione. Ripeto, ringrazio la minoranza, ma non sono interessato”.
Il ringraziamento è d’obbligo, seppure da politico se non di lungo, almeno di medio corso, Serra si rende conto che il suo nome è stato avanzato in qualche modo per mettere in difficoltà la coalizione: “Sono lusingato da tanto interesse…”.
A sostituirlo alla riunione di ieri c’era il collega di partito Arduino Troili.
“Anche a lui avevo detto d’eleggere un presidente. Non io. Non ho voluto entrare in giunta, non sono andato alla presidenza del consiglio comunale, non andrò a quella della terza commissione. Però ieri un nome andava trovato”.
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