Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Negli otto punti dell’operazione trasparenza della giunta Michelini mancano 3 elementi, a nostro avviso, sostanziali:
1. Dare mandato al segretario generale per comprendere se sia possibile mettere i due dirigenti coinvolti dall’indagine in mobilità verso altri comuni, in posizione di studio o in qualunque altra condizione non operativa all’interno del nostro comune, ponendo quesito formale alla Corte dei Conti ed istituzioni competenti. Pur essendo garantisti e ritenendo che la colpevolezza sia tale solo al terzo grado di giudizio, tuttavia consideriamo decisamente poco opportuno che ruoli di tale rilievo siano ricoperti da personale in attesa di giudizio, vista la gravità delle accuse ed il sommarsi, per il dirigente Quintarelli, ad un’altra indagine sulla questione degli impianti pubblicitari. Non solo: è decisamente inopportuno in quanto è venuto a mancare il rapporto di fiducia che un amministratore dovrebbe avere con i dirigenti comunali, i quali, come sembra emergere dalle intercettazioni pubblicate sulla stampa, si prendono gioco del consiglio comunale.
2. Nell’operazione trasparenza non può mancare la commissione consiliare speciale d’inchiesta amministrativa, prevista dallo statuto comunale ed avallata convintamente, nel corso della riunione della III commissione di giovedì scorso, dall’assessore Vannini. Che tale commissione sia gratuita, rappresentativa di tutto il consiglio e sia varata in tempi brevi: i cittadini, per il tramite dei rappresentanti, devono essere messi a conoscenza della reale portata dell’affaire rifiuti.
3. Consiglio comunale straordinario: come la commissione, è uno strumento fondamentale per la partecipazione e la trasparenza. Oltre a nominare la gente di fiducia, sarebbe ora di aprire il dibattito ai cittadini viterbesi, che con le loro tasse finanziano gli stipendi degli amministratori e la raccolta dei rifiuti.
Infine, attendiamo spiegazioni politiche credibili sull’estromissione dell’assessore Saraconi, che da quanto emerge in questi giorni si stava battendo contro le inefficienze del servizio di raccolta rifiuti, sulla mancata nomina del controllore dell’appalto che solo adesso la giunta ripropone (come si dice, “chiudere il cancello una volta scappati i buoi…”) e soprattutto, sulla bocciatura della proposta di Viterbo2020 di istituzione della commissione d’inchiesta avanzata in tempi non sospetti, l’08/12/2014.
Chiara Frontini
Movimento Civico Viterbo 2020
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