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Viterbo - Rifiuti - Sui disservizi, le risposte a Marini (FI) in commissione sulla nettezza urbana, prima che esplodesse il caso

“I mezzi sono dotati di sistemi per monitorarli…”

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Giulio Marini

Giulio Marini 

Viterbo – (g.f.) – “I mezzi di Viterbo ambiente sono dotati di sistemi per monitorarli… le isole ecologiche sono sottodimensionate… all’azienda sono state contestate penali per 96mila euro”.

Vicenda rifiuti, con le indagini in corso gli investigatori stanno passando al setaccio il capitolato d’appalto con l’impresa e il piano economico che ha portato un contestato aumento dei costi per il comune e di conseguenza per i cittadini, ma già nei mesi scorsi la politica s’interrogava su un servizio, la nettezza urbana, che lasciava molto a desiderare.

Il 12 gennaio scorso, riunione in terza commissione.

Giulio Marini (FI) si è preparato un lungo elenco di domande per l’assessore Andrea Vannini e i tecnici.

“Sotto ogni domanda ho segnato le risposte che mi sono state date – dice Marini – si parlava dell’appalto. Ho ritrovato il documento che avevo messo da parte, mi sembra interessante”.

Le domande erano diciassette, ma tre sono rimaste senza risposta, per mancanza di tempo. Queste le domande e le risposte secondo quanto documentato da Marini.

Stato della raccolta differenziata: quali sono livello di attuazione, zone servite, percentuali di raccolte conseguite?
“La raccolta ha raggiunto il risultato del 51% nel breve periodo di poco più di un anno”

Raccolta di prossimità: le isole di prossimità sono correttamente dimensionate?
“No, in diversi casi purtroppo il risultato è stato negativo rispetto a quello preventivato, a causa di quantitativi di rifiuti trasportati a Viterbo anche da altri comuni”.

L’azienda fornitrice dei servizi effettua tutti passaggi di raccolta previsti dal capitolato?
“Siamo in costante contatto con l’azienda che ha fornito ai propri mezzi un sistema di controllo, previsto dal capitolato d’appalto”.

 Il sistema di raccolta di prossimità nella zona C è risultato, alla verifica dei fatti, un sistema efficace ?
“No, in diversi casi abbiamo un perdurare di difficoltà dovute a molteplici aspetti attenzionati anche dalle forze dell’ordine”.

Quando si sono verificati i problemi?
“Dall’inizio abbiamo dovuto contrastare fenomeni tra i più diversi, mancanza di attenzione da parte dei cittadini allo smaltimento e alla differenziazione, alle immissioni di rifiuti da parte di abitanti fuori Viterbo, da un mancato controllo generalizzato”.

Visti i problemi che si sono verificati dopo l’avvio del porta a porta, perché non si è proceduto ad estendere la raccolta porta a porta a tutta la zona C, o almeno alle zone più popolose?
“Perché in quel caso bisogna modificare il regolamento sulla tassa dei rifiuti che comporta uno studio attento e giustificato per un eventuale cambiamento”.

Perché esistono zone (come Ponte di Cetti) dove sono stati inizialmente distribuiti i mastelli per la raccolta porta a porta e poi la raccolta non è stata avviata ?
“Prima si proceduto a indicare l’eventualità poi si fermata l’iniziativa”.

 Se in queste zone non viene effettuato il porta a porta, deve essere effettuata una riduzione della tassazione?
“Sicuramente, ma in questo caso siamo davanti a scelte che potrebbero allineare tutte le zone C”.

Mi spiega la vicenda dei raccoglitori degli oli esausti?
“La vicenda degli oli esausti, purtroppo, è conseguenza dei problemi legati alla programmazione e attività della provincia di Viterbo, in quanto l’azienda fornitrice i contenitori ha ha avuto problemi di natura economica e il processo si fermato”.

Spazzamento: come funziona il sistema di spazzamento?
“Abbiamo avuto purtroppo una grande difficoltà a causa della mancata individuazione del sito di stoccaggio da parte della regione Lazio, in quanto per circa sei mesi le spazzatrici non hanno potuto essere utilizzate per la mancanza descritta”.

Le frequenze di passaggio sono rispettate?
“Abbiamo elevato circa 96 mila euro di penali per questa inefficienza”.

E’ vero che queste penali come dichiarato in consiglio, sono irrisorie?
“No, in tre mesi ci sono stati 96mila euro di penali”.


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10 giugno, 2015

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