Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito di Caffeina Festival e nella suggestiva cornice rappresentata dalla Sala Regia, sabato 27 giugno il presidente nazionale del FAI Andrea Carandini ha presentato a Viterbo il suo “Paesaggio di idee. Tre anni con Isaiah Berlin” (Rubbettino Editore, 2015).
Accolto dal capo della delegazione viterbese del Fai Francesca Romana Stocchi, e dopo i doverosi ringraziamenti di quest’ultima alla Fondazione Caffeina, alla Fondazione Carivit, all’assessore alla Cultura del comune di Viterbo Antonio Delli Iaconi e a quanti ancora agevolano o hanno agevolato l’operato della Delegazione, non da ultimi il commissario del Consorzio delle Biblioteche di Viterbo Paolo Pelliccia e i padri agostiniani della SS. Trinità, Carandini ha piacevolmente introdotto la platea agli argomenti del suo nuovo libro nato da una approfondita disamina del pensiero liberale e del pluralismo culturale teorizzati da Isaiah Berlin (1909-1997).
Niente di meglio – si potrebbe dire – per riflettere sul presente e sulle nuove sfide che la società post-industriale è chiamata a raccogliere. Le parole del Presidente del FAI si sono infatti presto concentrate sull’attualità.
Sono dunque emersi temi come quello dell’importanza di incentivare e stimolare il consolidamento di una società civile partecipativa e democratica per la tutela e la promozione dei beni materiali e immateriali che costituiscono il patrimonio della nazione. Nondimeno, le parole di Carandini hanno rimarcato con forza un messaggio di primaria importanza per il FAI: se si vuole salvare l’Italia, quello che conta è soprattutto agire con volontà, passione e determinazione. Per rinnovare il paese, e finalmente orientarlo verso un progresso liberale pluralista e virtuosamente agonistico, ci si deve muovere subito, lo si deve fare ora.
Fai Viterbo
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