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Sport - Calcio - Lo ha stabilito il consiglio federale della Figc - Per la Viterbese probabile iscrizione in serie D

Lega pro, 500mila euro per il ripescaggio

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Calcio - Viterbese - Curva

Calcio – Viterbese – Curva 

Viterbo – (s.s.) – La Federazione italiana giuoco calcio ha dettato le regole economiche per il ripescaggio in lega Pro.

Lo ha reso noto la stessa Federazione, a margine del consiglio federale di venerdì 26 giugno.

A seguito di un approfondito confronto – ha fatto sapere la Figc – il consiglio ha approvato a maggioranza (voto contrario dei consiglieri della lega Pro) i criteri e le procedure di ripescaggio nei campionati professionistici 2015-2016. Le società, per essere ripescate, dovranno però versare un contributo straordinario alla Figc di 5 milioni di euro (serie A), 1 milione di euro (serie B) e 500mila euro (lega Pro)”.

Quindi, per iscrivere la Viterbese all’eventuale ripescaggio ci vorrà un bonus di 500mila euro. Che unito alla fidejussione di 600mila euro e al costo di iscrizione di 90mila euro porta la spesa totale a superare il milione di euro. Cosa che non farà felici i tifosi gialloblù, già preoccupati per il destino societario tuttora in bilico.

Destino che, pragmaticamente, porta verso l’iscrizione alla prossima serie D. La società, infatti, ha dato la disponibilità a giocare la coppa Italia a partire dal 2 agosto. Cosa che gli spetta di diritto, essendo arrivata seconda nello scorso campionato.

Almeno inizialmente la Viterbese sarà gestita da Mario Corinti, direttore del settore giovanile e uomo di fiducia della proprietà. Poi, tutto dipenderà dal grado di coinvolgimento della famiglia Camilli.

Tornando ai ripescaggi, la Viterbese non è sola a lamentare l’esagerazione dell’esborso chiesto dalla Federazione.

Basti pensare che il Sestri Levante, squadra vincitrice dei playoff, nei giorni scorsi ha inviato una lettera aperta alle due leghe nazionali (professionisti e dilettanti) asserendo che “i vertici che regolano il mondo di questo sport sono più attenti a criteri di natura economico/finanziaria che ai principi di sportività, correttezza e moralità. E tutto questo quando non passa giorno in cui non vengano alla luce vicende relative a partite truccate, o altri fatti di questo tipo”.

Oltre al criterio economico, il consiglio ha poi deliberato una piccola svolta nel calcio italiano, il blocco dei ripescaggi a partire dalla stagione 2016-2017.

Al tempo stesso – spiega la Figc – il consiglio ha deciso a maggioranza (voto contrario dei rappresentanti di Aic, Aiac e Lega Pro) il blocco dei ripescaggi a partire dalla stagione 2016-2017”.

La scelta del consiglio federale è arrivata con il voto contrario dei rappresentanti dell’associazione italiana calciatori, dell’associazione italiana allenatori calcio e della lega Pro. L’obiettivo è quello di ridurre il numero di squadre professionistiche bloccando la sostituzione di quelle fallite.

La scelta deriva soprattutto dalla situazione della serie B, attualmente formata da 22 squadre. “Il blocco dei ripescaggi è la cosa più importante che è stata decisa – ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio – perchè ci sarà automaticamente un meccanismo riduttivo del format dei campionati. Prima c’era, ma è sempre stato prorogato”.

Dal prossimo anno, quindi, sarà possibile salire di categoria solo dopo aver conquistato una posizione utile in classifica.

Samuele Sansonetti


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27 giugno, 2015

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